«Nel frattempo,» disse Abrenuncio «suonatele musica, riempite la casa di fiori, fate cantare gli uccelli, portatela a vedere i tramonti sul mare, datele tutto quanto può farla felice.» Si congedò con uno svolazzo del cappello per aria e la sentenza latina di rigore. Ma questa volta la tradusse in onore del marchese: «Non c’è medicina che guarisca quello che non guarisce la felicità».” ( G. García Márquez)
giovedì 24 aprile 2014
domenica 20 aprile 2014
domenica 6 aprile 2014
in questa stanza....
In questa stanza che non ha più uscita,
come stormisce il sangue, e al suo stormire
è il mio turno di vivere … di vita …
Io so che sai che cosa voglio dire.
come stormisce il sangue, e al suo stormire
è il mio turno di vivere … di vita …
Io so che sai che cosa voglio dire.
«So solo quello che mi basta a stento
per non sprecare i battiti del cuore,
perché sapere, sappilo, è un tormento:
è sempre chi più sa che ha più dolore.»
per non sprecare i battiti del cuore,
perché sapere, sappilo, è un tormento:
è sempre chi più sa che ha più dolore.»
Patrizia Valduga
mercoledì 2 aprile 2014
sabato 29 marzo 2014
giovedì 20 marzo 2014
mare
"- Dovresti piantarla di leggere tutto ciò che è stato scritto.
- E cosa dovrei fare nel tempo libero?
- Immergerti nella vita vera.
- C’è un libro che parla proprio di questo…
- Io odio le biblioteche, odio i libri e odio le scuole. A quanto ricordo, tendono a trasformare tutto quel che riguarda la vita in qualcosa di leggermente diverso, “leggermente” quando tutto va bene.
- E tu cosa vedi in me?
- Beh, anche tu li odi. Per quello che ti hanno fatto.
- E cioè?
- Ti hanno trasformato in qualcosa di…
- Orrendo?…
- No, non proprio. In qualcosa di leggermente diverso, di leggermente…sbagliato. Tutto ciò che ti riguarda è un po’ una bugia… eccetto i tuoi occhi. Lì ci sei tu. Non riesco a sostenere il tuo sguardo troppo a lungo.” (P. Roth)
- E cosa dovrei fare nel tempo libero?
- Immergerti nella vita vera.
- C’è un libro che parla proprio di questo…
- Io odio le biblioteche, odio i libri e odio le scuole. A quanto ricordo, tendono a trasformare tutto quel che riguarda la vita in qualcosa di leggermente diverso, “leggermente” quando tutto va bene.
- E tu cosa vedi in me?
- Beh, anche tu li odi. Per quello che ti hanno fatto.
- E cioè?
- Ti hanno trasformato in qualcosa di…
- Orrendo?…
- No, non proprio. In qualcosa di leggermente diverso, di leggermente…sbagliato. Tutto ciò che ti riguarda è un po’ una bugia… eccetto i tuoi occhi. Lì ci sei tu. Non riesco a sostenere il tuo sguardo troppo a lungo.” (P. Roth)
martedì 11 marzo 2014
martedì 4 marzo 2014
Bach
“Nei momenti in cui il regno dell’umano mi sembra condannato alla pesantezza, penso che dovrei volare come Perseo in un altro spazio. Non sto parlando di fughe nel sogno o nell’irrazionale. Voglio dire che devo cambiare il mio approccio, devo guardare il mondo con un’altra ottica, un’altra logica, altri metodi di conoscenza e di verifica.” (I. Calvino)
. )
lunedì 3 marzo 2014
giovedì 27 febbraio 2014
(∂ + m) ψ = 0
Il mio lieve
posarmi
sulla guancia colorata,
desiderio sidereo
e disappunto
della stanza eco di orme.
della stanza eco di orme.
Ma il frullo dell’anima
biffa ogni spazio
e tiene la mano
che tenne la mia nella stretta della notte
lunedì 24 febbraio 2014
" ἀρχή "
"Qual è il parassita più resistente? Un batterio, un virus, una tenia intestinale? No, un'idea. Persistente, contagiosa. Una volta che si è impossessata del cervello è quasi impossibile sdradicarla. Un'idea pienamente formata, compresa, si avvinghia qui dentro, da qualche parte. Una singola idea della mente umana può costruire una città. Un'idea può trasformare il mondo e riscrivere tutte la regole.
Ed è per questo che devo rubarla"(Inception)
domenica 9 febbraio 2014
regarder
Forse esiste un comportamento nei confronti delle immagini della memoria che può essere definito ontogeneticamente originario e primitivo, benché rimanga secondario. In uno stadio successivo l'immagine della memoria non scatena un movimento riflesso pratico immediato, sia esso di natura religiosa o aggressiva. Ma le immagini della memoria sono ormai consciamente immagazzinate sotto forma di raffigurazioni o segni. Tra queste due fasi si situa un modo di trattare l'impressione che possiamo definire come forma di pensiero simbolico.(A. M. Warburg)
martedì 4 febbraio 2014
così
“Ecco, così me l’ero immaginato.Tu scalavi il balcone per guardarmi, io scendevo le scale per venirti incontro.Tu avevi una segreta in una torre dove avremmo ballato. I desideri dei bambini danno ordini al futuro. Il futuro è un domestico lento, ma fedele.” (E. De Luca)

domenica 2 febbraio 2014
mercoledì 29 gennaio 2014
lunedì 27 gennaio 2014
Solo andata
«Finisce sempre così. Con la morte. Prima, però, c'è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla. È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L'emozione e la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell'imbarazzo dello stare al mondo. Bla. Bla. Bla. Bla. Altrove, c'è l'altrove. Io non mi occupo dell'altrove. Dunque, che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco. Sì, è solo un trucco»
(La grande bellezza, 2013)
(La grande bellezza, 2013)
domenica 26 gennaio 2014
intermittenze
"Per un istante la morte si liberò da se stessa, espandendosi fino alle pareti, riempì tutta la stanza e si allungò come un fluido fino alla stanza contigua, dove una parte si soffermò a guardare il quaderno che stava lì aperto su una sedia, era la suite numero sei opera mille e dodici in re maggiore di Johann Sebastian Bach..." (J. Saramago)
venerdì 24 gennaio 2014
respiro
Così è la notte, una folla di madri illuminate, che si chiamano stelle: di tutte loro, sono io la tua. A guardarle fanno spalancare gli occhi e allargare il respiro. Ma tu non sai ancora cosa è , il respiro. E' questo su e giù del petto che ti dondola". (E. De Luca)
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