Batte nel tempo che uccide
la falena
la falena
sul lume infocato della
stanza.
Fuori
come lucciola
la luna aggrappata allo stelo
della vita s’alza
rotonda,
e si dileguerà
al primo frullo del
giorno.
Piano si svela l’ umida ferita
scoscesa vertigine del girasole
fragranza di gocce di cera
e di astri lontani:
estasi
tra svergognata morte
tra svergognata morte
e pudore
d’ amore. (M.P.)
d’ amore. (M.P.)





