lunedì 26 settembre 2011

albore



"Abbiamo l'arte per evitare che la verità ci distrugga"
                                                                                                                                                                                        ( F. Nietzsche)

domenica 25 settembre 2011

thauma

   Ricordo una chiesa antica,
romita,
nell'ora in cui l'aria s'arancia
e si scheggia ogni voce
sotto l'arcata del cielo.
        Eri stanca,
e ci sedemmo sopra un gradino
come due mendicanti.
         Invece il sangue ferveva
di meraviglia, a vedere
ogni uccello mutarsi in stella
nel cielo
( G. Caproni)

domenica 18 settembre 2011

lunedì 12 settembre 2011

dissolvenza



"Alla fine di questa frase, comincerà la pioggia.
All’orlo della pio...ggia una vela.

... Lenta la vela perderà di vista le isole;
in una foschia se ne andrà la fede nei porti
di un’intera razza.

La guerra dei dieci anni è finita.
La chioma di Elena, una nuvola grigia.
Troia, un bianco accumulo di cenere
vicino al gocciolar del mare.

Il gocciolio si tende come le corde di un’arpa.
Un uomo con occhi annuvolati raccoglie la pioggia
e pizzica il primo verso dell’Odissea"
      (Derek Walcott)

 

venerdì 2 settembre 2011

elitropia










"La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.
La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno s'è smarrito.
Tutto è verità e passaggio. 
                                         (F. Pessoa)

lunedì 29 agosto 2011

tranches de vie

"Non c'è nessun dovere in arte. L'arte è eternamente libera. Fugge il "dovere" come il giorno la notte.
Mi sembrava che l’anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l’inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita"  (V. Kandinsky)

venerdì 26 agosto 2011

Pannychis


   "Getta via il tuo tripode, Pizia, gettalo con te nella crepa della terra, anch'io sto per morire, la fonte di Tilfussa ha compiuto la sua opera: Addio, Pannychis; non credere però che noi due ci perderemo. Come io ho voluto sottomettere il mondo alla mia ragione ho dovuto in quest'umida spelonca affrontare te che hai provato a dominare il mondo con la tua fantasia, così per tutta l'eternità quelli che reputano il mondo un sistema ordinato dovranno confrontarsi con coloro che lo ritengono un mostruoso caos. Gli uni penseranno che il mondo è criticabile, gli altri lo prenderanno così com'è. (...) Il conflitto tra noi due, Pannychis, il conflitto tra il veggente e la Pizia, divamperà su tutti i fronti: il nostro è ancora un conflitto emotivo, non sufficientemente meditato, eppure laggiù già costruiscono un teatro e già ad Atene un poeta sconosciuto sta scrivendo una tragedia su Edipo. Ma Atene è provincia, e Sofocle sarà dimenticato, Edipo invece continuerà a vivere, resterà un tema che pone a noi enigmatici quesiti. A che cosa, per esempio,è dovuto il destino di Edipo? Alla volontà degli dèi, al fatto che egli abbia trasgredito alcuni princìpi sui quali si regge la società dei nostri tempi (benché da questo io avessi cercato di proteggerlo mediante l'oracolo), oppure semplicemente Edipo è vittima di un caso sfortunato che tu hai evocato con il tuo capriccioso vaticinio?".
La Pizia non rispose, tutt'a un tratto non c'era più, e anche Tiresia era scomparso, e con lui il plumbeo mattino che gravava su Delfi, la quale si era pure inabissata. ( F. Dürrenmatt)

venerdì 19 agosto 2011

Puer

«L’eternità è un  fanciullo che gioca con le tessere: di un fanciullo è il regno»                                                                            
                                                                                           ( Eraclito)

lunedì 15 agosto 2011

O Paraíso

  
"Quando non c'è energia non c'è colore,
non c'è forma, non c'è vita"             (Michelangelo Merisio da Caravaggio)

lunedì 8 agosto 2011

phantasmal


"L'essere che Pasifae, la figlia del dio sole, aveva partorito dopo che, rinchiusa per suo desiderio in una finta vacca, era stata montata da un bianco toro consacrato a Poseidone, si trovò, dopo lunghi anni d'un sonno confuso, durante i quali era cresciuto in una stalla fra le vacche, trascinato laddentro dai servi di Minosse, che avevano formato lunghe catene per non perdersi sul pavimento del labirinto che era stato costruito da Dedalo per proteggere gli uomini da quell'essere e l'essere dagli uomini, d'un impianto cioè da cui nessuno che vi si fosse inoltrato trovava più la via d'uscita e le cui innumerevoli intricate pareti erano di specchi, tanto che l'essere stava accovacciato non solo di fronte alla sua immagine, ma anche alle immagini della sua immagine: vide davanti a sé un infinità di esseri fatti com'era lui, e come si girò per non vederli più, un'altra infinità di esseri uguali a lui. Si trovava in un mondo pieno di esseri accovaciati senza sapere che quell'essere era lui" ( F. Dürrenmatt)

mercoledì 27 luglio 2011

arco baleni

" Non era una vera e propria sala da biliardo. Un piccolo locale angusto gonfio di fumo, a poche decine di metri da casa; cioccolatini, caramelle, giuggiole colorate e bastoncini di liquirizia, ammucchiati in barattoli di vetro imbrattato dalle dita dei bambini che vi entravano per acquistare cinque, dieci lire al massimo di  zuccherini . Il proprietario, un uomo basso e rozzo, sua moglie, con un  sorriso fisso, stampato sotto spessissime lenti. Nel fondo un tavolo da biliardo rivestito da un panno verde, sgualcito, pochi uomini: ombre tra le onde di fumo azzurrognolo. Era la prima volta che ci andavo di sera. Mio padre, curvo sul tavolo,  trattenne  la Nazionale senza filtro nell'angolo della bocca carnosa e accennò un sorriso, verosimilmente compiaciuto. Le bilie colorate, mai viste così da vicino,  pollice e indice a ponticello sul vecchio tappeto, la stecca stretta nell'altra mano... Mira,filotto,tac tatatac tac tatac... Traiettorie  dritte, rapide ,colpi secchi,come spari.  

In questa ora, quando la meraviglia di traiettorie ordite ,spezzate dall'urto di bilie spaventate dall'inesorabilità, cede al tempo delle illusorie definizioni, mi rimane l'orizzonte del mare, color argento, mi pare, al tavolo da gioco. Unica, essenziale  incantevole curvatura finita" ( M. P.)

martedì 19 luglio 2011

ordalia dell'arte

"Anni dopo, vidi di nuovo La finestra sul cortile. La lettura vedantica riaffiorava spontaneamente, anzi si arricchiva di nuovi dettagli. Ma non era questo a colpirmi. Bensì una constatazione: l'arte non si lascia disturbare dai suoi significati"  ( R. Calasso)

primavera

   






  
"Questo mondo è la porta chiusa. E' una barriera e nello stesso tempo è il passaggio" (S.Weil)

sabato 16 luglio 2011

Queen of clubs


 "...Ma nei rifiuti del mondo, nasce
un nuovo mondo: nascono leggi nuove
dove non c'è più legge; nasce un nuovo
onore dove l'onore è disonore...
Nascono potenze e nobiltà,
feroci nei mucchi dei tuguri,
nei luoghi sconfinati dove credi
che la città finisca, e dove invece
ricomincia, nemica, ricomincia  
per migliaia di volte, con ponti
e labirinti, cantieri e sterri,
dietro mareggiate di grattacieli
che coprono orizzonti..."  
                             ( P.P. Pasolini)

giovedì 14 luglio 2011

n. abendstunde

"  Sono l'oblio di ogni dovere, l'esitazione di tutte le intenzioni. I tristi e stanchi della vita, dopo essersi innalzati al di sopra dell'illusione, alzano gli occhi verso me, perchè anch'io, a mio modo, sono la Stella lucente del Mattino. Ed è tanto tempo che lo sono! Un altro è venuto a sostituirmi"   ( F. Pessoa)

domenica 10 luglio 2011

Euridice

                               

"Cosa resta, quando resta poesia
   
Nient'altro  che l'essenziale, dunque quasi niente. Anime inchitonate di una solitaria e condivisa paura della loro forza dissolutrice, che può ancora attrarre a sé e offrire da vicino, con le sue lunghissime braccia orfiche, l'immaginario in versi (...) E per come Roma viveva l'ethos ho meno passione che per come il latino in metri duraturi lo disponeva. Non vale l'argomento, ma l'energia che il disegno emana, la luce sospesa ai lampadari del suono, i dolori virili di parto del verbo" (G. Ceronetti)

sabato 2 luglio 2011

"io" lo so...

    
      "Un uomo che crede di essere un seme viene condotto in una clinica psichiatrica, dove i dottori fanno del loro meglio per convincerlo che non è un seme, ma un uomo. Una volta guarito (convinto, cioè, di non essere un seme, ma un uomo) e dimesso dall'ospedale, torna subito indietro tremando. Fuori dalla porta c'è un pollo e teme di essere mangiato. "Mio caro- gli dice il dottore,- sai bene di non essere un seme , ma un uomo". "Certo, io lo so" risponde il paziente, "ma lo saprà anche il pollo?" ( da "Leggere Lacan", S.Žižek , Boringheri 2006)

giovedì 30 giugno 2011

30 giugno

"Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozzanghera fosse il mare..."
 ( P. Handke)

lunedì 27 giugno 2011

anamorfosi

" Morii.
Non fu molto bello e prese molto tempo, così sembrò. Ma fu solo un momento dell'eternità" (D. Winnicott)

venerdì 24 giugno 2011

KINEO

"Una testa perversa può risarcire la donna di tutti i peccati che dieci corpi sani non hanno commesso su di lei"(K. Kraus)