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" Tutta la matematica del mondo non potrà mai supplire l'assenza di genio" ( Michelangelo )
"E' un suicidio vivere all'estero.
Ma come sarebbe essere a casa?
Un persistente disfacimento" (B. Brecht)
"Odo i loro passi, o la loro voce in fondo ai corridoi di pietra e corro lietamente incontro ad essi. La cerimonia dura pochi minuti. Cadono uno dopo l’altro, senza che io mi macchi le mani di sangue. Dove sono caduti restano, e i cadaveri aiutano a distinguere un corridoio dagli altri. Ignoro chi siano, ma so che uno di essi profetizzò, sul punto di morire, che un giorno sarebbe giunto il mio redentore. Da allora la solitudine non mi duole, perché so che il mio redentore vive e un giorno sorgerà dalla polvere. Se il mio udito potesse percepire tutti i rumori del mondo, io sentirei i suoi passi. Mi portasse a un luogo con meno corridoi e meno porte! 
"Dall'età di sei anni ho la mania di copiare le forme delle cose, e dai cinquant'anni publico spesso disegni, tra quel che ho raffigurato in questi settantanni non c'è nulla degno di considerazione. A settantatrè ho un po' intuito l'essenza della struttura di animali, uccelli e pesci, della vita di erbe e piante e perciò a ottantasei progredirò oltre; a novanta ne avrò approfondito ancor più il senso recondito e a cento anni avrò forse veramente raggiunto la dimensione del divino e del meraviglioso. Quando ne avrò centodieci, anche solo un punto o una linea saranno dotati di vita propria..." (K. Hokusai)