lunedì 18 novembre 2013

fianco

 «L'anima di una donna è anche nel fianco,
 nello scatto con cui accenna e si ritrae:
 altri fida nel gesto della mano
 che lo rivela uomo [...]
 Andiamo dove vuoi: spazio del gioco
 è il fianco che contiene già il guizzare
 del nuovo nato, e niente è più sicuro». (D. Piccini)

martedì 12 novembre 2013

jointure

                                                            

sabato 9 novembre 2013

Non è che il mondo
sia più sicuro –

eppure, nell’oscurità, ti
addormenti al mio fianco, e quando
ti desti, la giornata inizia con
te; stupita e irrequieta,
come un primo mattino...
(M. Dorcey)

Aretusa


martedì 5 novembre 2013

                                                                                  

Non qui, non ora. Ma con te non posso lottare.
Resta, allora, senso del tempo, che dandomi la misura
del passare
pronta mi fai a partire dove non arriverò.
Nei vapori mattutini riavvia la ruota Atene e sono anch'io
nel coro di voci e rumori a contrastare il coro improvviso
di antichissime cicale che grideranno
ancora insieme qui, solo loro...

Ma impigliata negli sterpi, la ciocca del dio
che ci corre nelle vene di dormienti inquieti che aspettano
di risalire per le giovani linfe che spargemmo

nella tua dura luce, nostro umano passare.(I. Vallerugo)

domenica 3 novembre 2013

venerdì 1 novembre 2013



                                                                                   

domenica 27 ottobre 2013

abbraccio (ἔνδον Μορϕεύς)

Solo un giorno perfetto
Mi hai fatto dimenticare me stesso
Pensavo di essere qualcun altro, 
qualcuno valido...


giovedì 24 ottobre 2013

hidalgo

Ogni tanto scrivendo m' interrompo e vado alla finestra. Il cielo è vuoto, e a noi vecchi d' Ombrosa, abituati a vivere sotto quelle verdi cupole fa male agli occhi guardarlo. Si direbbe che gli alberi non hanno retto, dopo che mio fratello se n' è andato, o che gli uomini sono stati presi dalla furia della scure...
 Ombrosa non c' è più. Guardando il cielo sgombro, mi domando se davvero è esistita. Quel frastaglio di rami e  foglie,  biforcazioni, lobi, spiumii, minuto e senza fine, e il cielo solo a sprazzi irregolari e ritagli, forse c' era solo perché ci passasse mio fratello col suo leggero passo di codibugnolo, era un ricamo fatto sul nulla che assomiglia a questo filo d' inchiostro, come l' ho lasciato correre per  pagine e pagine, zeppo di cancellature, di rimandi, di sgorbi nervosi, di macchie, di lacune, che a momenti si sgrana in grossi acini chiari, a momenti si infittisce in semi minuscoli come semi puntiformi, ora si ritorce su se stesso, ora si biforca, ora collega grumi di frasi con contorni di foglie e di nuvole, poi s' intoppa, e poi ripiglia ad attorcigliarsi, e corre corre e si si dipana e avvolge un ultimo grappolo insensato di parole idee sogni ed è finito. " ( I. Calvino) 

lunedì 21 ottobre 2013

"La penna è la lingua dell'anima"

Il Funambolo splendeva tutto camminando sulla sua fune, sotto la luna, con una superba destrezza che  dissimulava il rischio e la fatica, e perfino il travaglio dell’arte. (G. Ritsos)

domenica 20 ottobre 2013

Ti cinge, circolare, la poesia:
in circoli concentrici t’accerchia
il corpo coricato sulla sabbia.
Come un’altra ape in cerca d’altro miele,
trascurati gli aromi del giardino,
il corpo t’accarezza la poesia.
(J. Saramago)

venerdì 18 ottobre 2013

in canto



   "Chi ama la luna davvero non si accontenta di contemplarla come un'immagine convenzionale, vuole entrare in un rapporto più stretto con lei, vuole vedere di più nella luna, vuole che la luna dica di più..." (I. Calvino)

lunedì 14 ottobre 2013

Musique De Nuit


  
  Tutto cambia nell'universo se in qualche luogo, non si sa dove,
 una pecora che non conosciamo ha, sì o no, mangiato una rosa
                                                                                                                                               ( A. de Saint-Exupéry)

lunedì 7 ottobre 2013

helianthus

Ogni poeta è un sacerdote e sopporta pene indicibili per regalare la propria parola agli altri.
‘E’ un improbo recupero di forze per avvertire un po' di eternità’. (A. Merini)


giovedì 3 ottobre 2013

Un marinaio ha lasciato il mare
il suo battello ha lasciato il porto
e il re ha lasciato la regina
un avaro ha lasciato il suo oro
... et voilà

una vedova che lascia il suo lutto
una pazza che lascia il manicomio
e il tuo sorriso che lascia le mie labbra
... et voilà

Tu mi lascerai
tu mi lascerai
tu mi lascerai
tu tornerai a me
tu mi sposerai
tu mi sposerai

Il coltello sposa la piaga
l'arcobaleno sposa la pioggia
il sorriso sposa le lacrime
le carezze sposano le minacce
... et voilà

E il fuoco sposa il ghiaccio
e la morte sposa la vita
come la vita sposa l'amore

Tu mi sposerai
tu mi sposerai
tu mi sposerai. (J. Prévert)


martedì 1 ottobre 2013




             E anela, in cieli mai uguali,
          l'àugure
          stormi smarriti 
          Eppure
          nel sottile varco del giorno
          lì dove non ha luogo il tempo
          il canto dell'anima sosta. (m.p.)


giovedì 26 settembre 2013

...E anche avere ricordi non basta.
Si deve poterli dimenticare, quando sono molti,
e si deve avere la grande pazienza di aspettare che ritornino.
Poiché i ricordi di per se stessi ancora non sono.
Solo quando divengono in noi sangue, sguardo e gesto,
senza nome e non più scindibili da noi,
solo allora può darsi che in una rarissima ora
sorga nel loro centro e ne esca la prima parola di un verso.(R. M. Rilke)