«L'anima di una donna è anche nel fianco,
nello scatto con cui accenna e si ritrae:
altri fida nel gesto della mano
che lo rivela uomo [...]
Andiamo dove vuoi: spazio del gioco
è il fianco che contiene già il guizzare
del nuovo nato, e niente è più sicuro». (D. Piccini)
lunedì 18 novembre 2013
martedì 12 novembre 2013
sabato 9 novembre 2013
martedì 5 novembre 2013
Non qui, non ora. Ma con te non posso lottare.
Resta, allora, senso del tempo, che dandomi la misura
del passare
pronta mi fai a partire dove non arriverò.
Nei vapori mattutini riavvia la ruota Atene e sono anch'io
nel coro di voci e rumori a contrastare il coro improvviso
di antichissime cicale che grideranno
ancora insieme qui, solo loro...
Resta, allora, senso del tempo, che dandomi la misura
pronta mi fai a partire dove non arriverò.
Nei vapori mattutini riavvia la ruota Atene e sono anch'io
nel coro di voci e rumori a contrastare il coro improvviso
di antichissime cicale che grideranno
Ma impigliata negli sterpi, la ciocca del dio
che ci corre nelle vene di dormienti inquieti che aspettano
di risalire per le giovani linfe che spargemmo
nella tua dura luce, nostro umano passare.(I. Vallerugo)
venerdì 1 novembre 2013
domenica 27 ottobre 2013
abbraccio (ἔνδον Μορϕεύς)
Solo un giorno perfetto
Mi hai fatto dimenticare me stesso
Pensavo di essere qualcun altro, qualcuno valido...
Mi hai fatto dimenticare me stesso
Pensavo di essere qualcun altro, qualcuno valido...
venerdì 25 ottobre 2013
giovedì 24 ottobre 2013
hidalgo
Ogni tanto scrivendo m' interrompo e vado alla finestra. Il cielo è vuoto, e a noi vecchi d' Ombrosa, abituati a vivere sotto quelle verdi cupole fa male agli occhi guardarlo. Si direbbe che gli alberi non hanno retto, dopo che mio fratello se n' è andato, o che gli uomini sono stati presi dalla furia della scure...
Ombrosa non c' è più. Guardando il cielo sgombro, mi domando se davvero è esistita. Quel frastaglio di rami e foglie, biforcazioni, lobi, spiumii, minuto e senza fine, e il cielo solo a sprazzi irregolari e ritagli, forse c' era solo perché ci passasse mio fratello col suo leggero passo di codibugnolo, era un ricamo fatto sul nulla che assomiglia a questo filo d' inchiostro, come l' ho lasciato correre per pagine e pagine, zeppo di cancellature, di rimandi, di sgorbi nervosi, di macchie, di lacune, che a momenti si sgrana in grossi acini chiari, a momenti si infittisce in semi minuscoli come semi puntiformi, ora si ritorce su se stesso, ora si biforca, ora collega grumi di frasi con contorni di foglie e di nuvole, poi s' intoppa, e poi ripiglia ad attorcigliarsi, e corre corre e si si dipana e avvolge un ultimo grappolo insensato di parole idee sogni ed è finito. " ( I. Calvino)
lunedì 21 ottobre 2013
"La penna è la lingua dell'anima"
Il Funambolo splendeva tutto camminando sulla sua fune, sotto la luna, con una superba destrezza che dissimulava il rischio e la fatica, e perfino il travaglio dell’arte. (G. Ritsos)
domenica 20 ottobre 2013
venerdì 18 ottobre 2013
in canto
"Chi ama la luna davvero non si accontenta di contemplarla come un'immagine convenzionale, vuole entrare in un rapporto più stretto con lei, vuole vedere di più nella luna, vuole che la luna dica di più..." (I. Calvino)
lunedì 14 ottobre 2013
Musique De Nuit
giovedì 10 ottobre 2013
lunedì 7 ottobre 2013
helianthus
‘E’ un improbo recupero di forze per avvertire un po' di eternità’. (A. Merini)
venerdì 4 ottobre 2013
giovedì 3 ottobre 2013
Un marinaio ha lasciato il mareil suo battello ha lasciato il porto
e il re ha lasciato la regina
un avaro ha lasciato il suo oro
... et voilà
una vedova che lascia il suo lutto
una pazza che lascia il manicomio
e il tuo sorriso che lascia le mie labbra
... et voilà
Tu mi lascerai
tu mi lascerai
tu mi lascerai
tu tornerai a me
tu mi sposerai
tu mi sposerai
Il coltello sposa la piaga
l'arcobaleno sposa la pioggia
il sorriso sposa le lacrime
le carezze sposano le minacce
... et voilà
E il fuoco sposa il ghiaccio
e la morte sposa la vita
come la vita sposa l'amore
Tu mi sposerai
tu mi sposerai
tu mi sposerai. (J. Prévert)
martedì 1 ottobre 2013
giovedì 26 settembre 2013
...E anche avere ricordi non basta.
Si deve poterli dimenticare, quando sono molti,
e si deve avere la grande pazienza di aspettare che ritornino.
Poiché i ricordi di per se stessi ancora non sono.
Solo quando divengono in noi sangue, sguardo e gesto,
senza nome e non più scindibili da noi,
solo allora può darsi che in una rarissima ora
sorga nel loro centro e ne esca la prima parola di un verso.(R. M. Rilke)
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