venerdì 25 ottobre 2013
giovedì 24 ottobre 2013
hidalgo
Ogni tanto scrivendo m' interrompo e vado alla finestra. Il cielo è vuoto, e a noi vecchi d' Ombrosa, abituati a vivere sotto quelle verdi cupole fa male agli occhi guardarlo. Si direbbe che gli alberi non hanno retto, dopo che mio fratello se n' è andato, o che gli uomini sono stati presi dalla furia della scure...
Ombrosa non c' è più. Guardando il cielo sgombro, mi domando se davvero è esistita. Quel frastaglio di rami e foglie, biforcazioni, lobi, spiumii, minuto e senza fine, e il cielo solo a sprazzi irregolari e ritagli, forse c' era solo perché ci passasse mio fratello col suo leggero passo di codibugnolo, era un ricamo fatto sul nulla che assomiglia a questo filo d' inchiostro, come l' ho lasciato correre per pagine e pagine, zeppo di cancellature, di rimandi, di sgorbi nervosi, di macchie, di lacune, che a momenti si sgrana in grossi acini chiari, a momenti si infittisce in semi minuscoli come semi puntiformi, ora si ritorce su se stesso, ora si biforca, ora collega grumi di frasi con contorni di foglie e di nuvole, poi s' intoppa, e poi ripiglia ad attorcigliarsi, e corre corre e si si dipana e avvolge un ultimo grappolo insensato di parole idee sogni ed è finito. " ( I. Calvino)
lunedì 21 ottobre 2013
"La penna è la lingua dell'anima"
Il Funambolo splendeva tutto camminando sulla sua fune, sotto la luna, con una superba destrezza che dissimulava il rischio e la fatica, e perfino il travaglio dell’arte. (G. Ritsos)
domenica 20 ottobre 2013
venerdì 18 ottobre 2013
in canto
"Chi ama la luna davvero non si accontenta di contemplarla come un'immagine convenzionale, vuole entrare in un rapporto più stretto con lei, vuole vedere di più nella luna, vuole che la luna dica di più..." (I. Calvino)
lunedì 14 ottobre 2013
Musique De Nuit
giovedì 10 ottobre 2013
lunedì 7 ottobre 2013
helianthus
‘E’ un improbo recupero di forze per avvertire un po' di eternità’. (A. Merini)
venerdì 4 ottobre 2013
giovedì 3 ottobre 2013
Un marinaio ha lasciato il mareil suo battello ha lasciato il porto
e il re ha lasciato la regina
un avaro ha lasciato il suo oro
... et voilà
una vedova che lascia il suo lutto
una pazza che lascia il manicomio
e il tuo sorriso che lascia le mie labbra
... et voilà
Tu mi lascerai
tu mi lascerai
tu mi lascerai
tu tornerai a me
tu mi sposerai
tu mi sposerai
Il coltello sposa la piaga
l'arcobaleno sposa la pioggia
il sorriso sposa le lacrime
le carezze sposano le minacce
... et voilà
E il fuoco sposa il ghiaccio
e la morte sposa la vita
come la vita sposa l'amore
Tu mi sposerai
tu mi sposerai
tu mi sposerai. (J. Prévert)
martedì 1 ottobre 2013
giovedì 26 settembre 2013
...E anche avere ricordi non basta.
Si deve poterli dimenticare, quando sono molti,
e si deve avere la grande pazienza di aspettare che ritornino.
Poiché i ricordi di per se stessi ancora non sono.
Solo quando divengono in noi sangue, sguardo e gesto,
senza nome e non più scindibili da noi,
solo allora può darsi che in una rarissima ora
sorga nel loro centro e ne esca la prima parola di un verso.(R. M. Rilke)
mercoledì 25 settembre 2013
E il nostro impeto e il riso trionfale e il rapido
vestirsi nel mezzo della notte per salire le scale di pietra
della città alta.
Il respiro trattenuto per la meraviglia e il silenzio, la
porosità
dei massi consunti e le porte della cattedrale.
E piú tardi guardare giú dal ponte i frutteti quando
sotto la luna ogni albero sta sul suo inginocchiatoio,
e nel buio dal cuore segreto dei pioppi bussa l’eco
della turbina ad acqua. (Czasław Miłosz)
vestirsi nel mezzo della notte per salire le scale di pietra
della città alta.
Il respiro trattenuto per la meraviglia e il silenzio, la
porosità
dei massi consunti e le porte della cattedrale.
E piú tardi guardare giú dal ponte i frutteti quando
sotto la luna ogni albero sta sul suo inginocchiatoio,
e nel buio dal cuore segreto dei pioppi bussa l’eco
della turbina ad acqua. (Czasław Miłosz)
sabato 21 settembre 2013
dance
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"Il colibrì non è un uccello come tutti gli altri, ha un ritmo cardiaco di 1200 battiti al minuto. Le sue ali sbattono ottanta volte al secondo. Se gli impedisci di sbattere le ali... lui muore in meno di dieci secondi. Questo non è un uccello qualunque. Questo è una specie di miracolo. Hanno rallentato le sue ali col cinematografo e sapete cos' hanno visto? Che le punte delle ali fanno così. E che cosa rappresenta il numero 8 come simbolo matematico? L'infinito!" ("Il curioso caso di Benjamin Button")
"Il colibrì non è un uccello come tutti gli altri, ha un ritmo cardiaco di 1200 battiti al minuto. Le sue ali sbattono ottanta volte al secondo. Se gli impedisci di sbattere le ali... lui muore in meno di dieci secondi. Questo non è un uccello qualunque. Questo è una specie di miracolo. Hanno rallentato le sue ali col cinematografo e sapete cos' hanno visto? Che le punte delle ali fanno così. E che cosa rappresenta il numero 8 come simbolo matematico? L'infinito!" ("Il curioso caso di Benjamin Button")
venerdì 20 settembre 2013
sabato 14 settembre 2013
Se l'ironia è l'ultimo luogo libero, vuol dire che tutto è sbarre e manette. L'ironia ( purché illimitata: il difficile è non porsi dei limiti, averne abbastanza da spargerla su tutto a partire da se stessi) consente di evitare tutte la sbarre invisibili di questa colossale Rebibbia elettronica che è il Mondo che stiamo illustrando con la nostra indispensabile presenza.Si vende a un prezzo alto, l'ironia totale, ma rende il doppio, il triplo... Con l'ironia per sistema di vita (e di scrittura, quando si scrive) si è salvi sempre; capìti, invece, poco, pochissimo: ma importa molto di più salvarsi che essere capìti. L' ironia è una specie di malinconica Stella della Redenzione... Qualunque cosa faccia, chi ce l'abbia per scudo interno ed esterno, non potrà mai perdersi. Avrà le mani libere in tutto, eccetto che per fare del male. (G. Ceronetti)
giovedì 12 settembre 2013
giovedì 5 settembre 2013
lunedì 2 settembre 2013
venerdì 30 agosto 2013
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