mercoledì 25 settembre 2013

E il nostro impeto e il riso trionfale e il rapido
vestirsi nel mezzo della notte per salire le scale di pietra
della città alta.

Il respiro trattenuto per la meraviglia e il silenzio, la
porosità
dei massi consunti e le porte della cattedrale.

E piú tardi guardare giú dal ponte i frutteti quando
sotto la luna ogni albero sta sul suo inginocchiatoio,
e nel buio dal cuore segreto dei pioppi bussa l’eco
della turbina ad acqua.
(Czasław Miłosz)

sabato 21 settembre 2013

dance


  • "Il colibrì non è un uccello come tutti gli altri, ha un ritmo cardiaco di 1200 battiti al minuto. Le sue ali sbattono ottanta volte al secondo. Se gli impedisci di sbattere le ali... lui muore in meno di dieci secondi. Questo non è un uccello qualunque. Questo è una specie di miracolo. Hanno rallentato le sue ali col cinematografo e sapete cos' hanno visto? Che le punte delle ali fanno così. E che cosa rappresenta il numero 8 come simbolo matematico? L'infinito!" ("Il curioso caso di Benjamin Button")

sabato 14 settembre 2013

Se l'ironia è l'ultimo luogo libero, vuol dire che tutto è sbarre e manette. L'ironia  ( purché illimitata: il difficile è non porsi dei limiti, averne abbastanza da spargerla su tutto a partire da se stessi) consente di evitare tutte la sbarre invisibili di questa colossale Rebibbia elettronica che è il Mondo che stiamo illustrando con la nostra indispensabile presenza.Si vende a un prezzo alto, l'ironia totale, ma rende il doppio, il triplo... Con l'ironia per sistema di vita (e di scrittura, quando si scrive) si è salvi sempre; capìti, invece, poco, pochissimo: ma importa molto di più salvarsi che essere capìti. L' ironia è una specie di malinconica Stella della Redenzione... Qualunque cosa faccia, chi ce l'abbia per scudo interno ed esterno, non potrà mai perdersi. Avrà le mani libere in tutto, eccetto che per fare del male. (G. Ceronetti)

giovedì 29 agosto 2013


Dicono addio i colori dei tramonti. È tempo di preparare
le tre valigie – i libri, le carte, le camicie –
e non scordare quella veste rosa che ti stava così bene
anche se d'inverno non la indosserai. Io,
nei pochi giorni che ancora ci restano, riguarderò
i versi scritti in luglio e agosto,
anche se temo di non aver aggiunto niente, semmai
di avere sottratto molto, poiché da essi traspare
l'oscuro sospetto che questa estate
con le sue cicale, i suoi alberi, il mare,
coi fischi delle navi nei tramonti gloriosi,
coi barcaioli sotto i balconi al chiar di luna
e con la sua misericordia ipocrita, sarà l'ultima
.
 (G. Ritsos)

sabato 24 agosto 2013

Così eri...

"Così eri: anche sul ciglio del crepaccio 
dolcezza e orrore in una sola musica." (E. Montale)

venerdì 23 agosto 2013

Topos

"Sei venuta dal mare. Tutto accogli e scruti e respingi da te come il mare. Nel cuore hai silenzio, hai parole inghiottite. Sei buia. Per te l’alba è silenzio. Sei la camera buia cui si ripensa sempre, come il cortile antico dove s’apriva l’alba."
Cesare Pavese

sabato 17 agosto 2013

Bruno

Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
da svegliare la furia del pallido e del freddo
da sud a sud solleva i tuoi occhi indelebili
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.
Non voglio che vacillino il tuo riso e i tuoi passi
non voglio che muoia la mia eredità di gioia
non chiamare il mio petto, sono assente.
Vivi nella mia assenza come in una casa.
E' una casa tanto grande l'assenza
che ci entrerai attraverso le pareti
e appenderai i quadri là nell'aria.
E' una casa tanto trasparente l'assenza
che senza vita io ti vedrò vivere
e se tu soffri, amore, morirò di nuovo.  (P.Neruda)

cum fligere

L'uomo reca in sé la propria condanna e la propria salvezza.
("L' angelo sterminatore" di L. Buñuel )

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/film/l/l-angelo-sterminatore-(1962)/citazione-173320>

mercoledì 14 agosto 2013

La discesa di Inanna

"Le Thriai dicono il vero se hanno potuto mangiare il miele, ma mentono e turbinano nell'aria se ne sono prive. Apollo si mostrò impaziente di sbarazzarsi di loro. Voleva cancellare ogni richiamo alle origini del suo potere sovrano. Così le donò a Hermes, dono avvelenato, con parole che le umiliavano, come se le Thriai rappresentassero le basse opere della divinazione e dovessero rimanere per sempre, con i loro dadi e le loro pietruzze, in un recinto infantile della conoscenza.[...] Così gli rimase accanto un vuoto. E si può ipotizzare che il luogo lasciato libero dalle Thriai dovesse essere, un giorno, occupato dalle Muse..." (R. Calasso)  

domenica 11 agosto 2013

materia prima

Tace la notte, riposano le strade,
in questa casa abitava il mio tesoro;
ha lasciato da molto la città,
ma la casa è sempre nello stesso posto.
C’è anche una persona, e guarda fisso in alto,
e si torce le mani per la forza del dolore,
inorridisco vedendo il suo volto -
la luna mi mostra la mia stessa figura. 
Tu sosia, tu pallido amico!
Perché scimmiotti la mia pena d’amore,
che mi ha afflitto in questo posto
per tante notti, nel tempo passato? (H. Heine) 

martedì 6 agosto 2013

Waltz

Sono così sgargianti i giorni, così chiari,
che la polvere bianca della disattenzione

copre persino le rare esili palme.

Le serpi scivolano silenziose nelle vigne,

ma alla sera il mare si fa cupo e i gabbiani

sospesi nell’aria si muovono appena,

punteggiatura di un più alto scritto.

Sulle tue labbra una goccia di vino.

Le montagne calcaree all’orizzonte si dissolvono

lente mentre una stella appare.

La notte, in piazza, un’orchestra di marinai

in uniformi bianche immacolate

suona un valzer di Šostakovic; piangono

i bimbi, come se intuissero

di cosa parla quella musica allegra.

Siamo stati rinchiusi nella scatola del mondo.

L’amore ci renderà liberi, il tempo ci ucciderà.
(A. Zagajewski)




martedì 30 luglio 2013

«È luminoso e chiaro, 
 è completa tenebra, 
 è senza nome, 
 è sconosciuto, 
 senza inizio né fine, 
 se ne sta in pace, 
 nudo, senza veste» (Eckhart) 


domenica 28 luglio 2013

chiusa

"Per te sola nacque don Chisciotte, e tu per lui; egli seppe fare e tu scrivere; voi due soli siete d'accordo ad onta e dispetto dello scrittore finto e tordesigliesco, il quale ardì o vorrà ancora ardire di scrivere con mal temperata penna di struzzo le prodezze del valoroso nostro cavaliere, il che non è peso delle sue spalle, né opera del suo agghiacciato ingegno. Lo avvertirai, o penna, se giugni per caso a conoscerlo, che lasci riposare in pace nella tomba le stanche e già guaste ossa di don Chisciotte..." (M. de Cervantes)