domenica 21 aprile 2013
sabato 20 aprile 2013
detail 25
Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l’eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.
( K. Gibran)
la storia delle onde.
( K. Gibran)
giovedì 18 aprile 2013
sabato 13 aprile 2013
detail 23
Viene
la brina
a disciogliere
la brina
a disciogliere
l’ultimo raggio del sole insidioso!
Accarezza le caviglie
il frullo notturno,
tace il passero, memoria della prossima luce.
Un grillo ridonda il suo verso
e culla
e vigila
e vigila
e culla
e culla
….
ridonda
mai stanco
mai
un brivido caldo scorre le reni … (m. p.)
mercoledì 10 aprile 2013
lunedì 8 aprile 2013
sabato 6 aprile 2013
detail 20
A te ritorno, mare, al gusto forte
del sale che mi porta in bocca il vento,
al tuo chiarore, a questa sorte
che mi fu data di scordar la morte
pure sapendo che la vita è un niente.
del sale che mi porta in bocca il vento,
al tuo chiarore, a questa sorte
che mi fu data di scordar la morte
pure sapendo che la vita è un niente.
A te ritorno, mare, corpo disteso,
al tuo poter di pace e di tormenta,
al clamor di dio incatenato,
di terra femminile circondato,
schiavo della tua stessa libertà. (J. Saramago)
al tuo poter di pace e di tormenta,
al clamor di dio incatenato,
di terra femminile circondato,
schiavo della tua stessa libertà. (J. Saramago)
mercoledì 3 aprile 2013
lunedì 1 aprile 2013
domenica 31 marzo 2013
venerdì 29 marzo 2013
giovedì 28 marzo 2013
grido
Guarda
dalla nostra fredda croce
la mia misera offerta.
Accettala,
ti chiedo
ancòra,
tu che volesti
seguire il mio ispido sentiero.
Tu che sai
dell’umano amore
e del pianto
del tuo Caino. (m.p.)
mercoledì 27 marzo 2013
mercoledì 20 marzo 2013
domenica 17 marzo 2013
Soave come il pericolo attraversasti un giorno
con la tua mano impossibile la fragile mezzanotte
e la tua mano valeva la mia vita, e molte vite
e le tue labbra quasi mute dicevano cos’era il pensiero.
Passai una notte incollato a te come un albero di vita
perché eri soave come il pericolo
come il pericolo di vivere di nuovo.(L.M. Panero)
sabato 16 marzo 2013
Quelle sostanze che, incontrandosi, subito si
compenetrano e si influenzano reciprocamente, le chiamiamo affini. Nel caso
degli alcali e dei sali, che, seppur opposti, e forse proprio perché opposti,
si cercano e si associano col massimo vigore, modificandosi e formando insieme
un nuovo corpo, questa affinità è palese. […] Bisogna vedere in azione davanti
ai propri occhi queste sostanze all’apparenza inerti, e tuttavia intimamente
sempre disposte, ed osservare con partecipazione il loro cercarsi, attirarsi,
distruggersi, divorarsi, consumarsi, e poi il loro riemergere dalla più intima
congiunzione in forma mutata, nuova, inattesa. (
Goethe)
venerdì 15 marzo 2013
giovedì 14 marzo 2013
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