lunedì 8 aprile 2013
sabato 6 aprile 2013
detail 20
A te ritorno, mare, al gusto forte
del sale che mi porta in bocca il vento,
al tuo chiarore, a questa sorte
che mi fu data di scordar la morte
pure sapendo che la vita è un niente.
del sale che mi porta in bocca il vento,
al tuo chiarore, a questa sorte
che mi fu data di scordar la morte
pure sapendo che la vita è un niente.
A te ritorno, mare, corpo disteso,
al tuo poter di pace e di tormenta,
al clamor di dio incatenato,
di terra femminile circondato,
schiavo della tua stessa libertà. (J. Saramago)
al tuo poter di pace e di tormenta,
al clamor di dio incatenato,
di terra femminile circondato,
schiavo della tua stessa libertà. (J. Saramago)
mercoledì 3 aprile 2013
lunedì 1 aprile 2013
domenica 31 marzo 2013
venerdì 29 marzo 2013
giovedì 28 marzo 2013
grido
Guarda
dalla nostra fredda croce
la mia misera offerta.
Accettala,
ti chiedo
ancòra,
tu che volesti
seguire il mio ispido sentiero.
Tu che sai
dell’umano amore
e del pianto
del tuo Caino. (m.p.)
mercoledì 27 marzo 2013
mercoledì 20 marzo 2013
domenica 17 marzo 2013
Soave come il pericolo attraversasti un giorno
con la tua mano impossibile la fragile mezzanotte
e la tua mano valeva la mia vita, e molte vite
e le tue labbra quasi mute dicevano cos’era il pensiero.
Passai una notte incollato a te come un albero di vita
perché eri soave come il pericolo
come il pericolo di vivere di nuovo.(L.M. Panero)
sabato 16 marzo 2013
Quelle sostanze che, incontrandosi, subito si
compenetrano e si influenzano reciprocamente, le chiamiamo affini. Nel caso
degli alcali e dei sali, che, seppur opposti, e forse proprio perché opposti,
si cercano e si associano col massimo vigore, modificandosi e formando insieme
un nuovo corpo, questa affinità è palese. […] Bisogna vedere in azione davanti
ai propri occhi queste sostanze all’apparenza inerti, e tuttavia intimamente
sempre disposte, ed osservare con partecipazione il loro cercarsi, attirarsi,
distruggersi, divorarsi, consumarsi, e poi il loro riemergere dalla più intima
congiunzione in forma mutata, nuova, inattesa. (
Goethe)
venerdì 15 marzo 2013
giovedì 14 marzo 2013
detail 13
Resta,
al sommo di tutto, questa capacità di tenerezza
Questa perfetta intimità con il silenzio
Resta questa voce intima che chiede perdono di tutto:
- Pietà! perché essi non hanno colpa d'esser nati...
Resta
quest'antico rispetto per la notte, questo parlar fioco
Questa mano che tasta prima di stringere, questo timore
Di ferire toccando, questa forte mano d'uomo
Piena di dolcezza verso tutto ciò che esiste.
Resta
quest'immobilità, questa economia di gesti
Quest'inerzia ogni volta maggiore di fronte all'infinito
Questa balbuzie infantile di chi vuol esprimere l'inesprimibile... (V. de Moraes)
martedì 12 marzo 2013
lunedì 11 marzo 2013
Tutti siamo costretti dentro luoghi senza prove
dell’esistenza, nuda, della morte.
Del resto io non vorrei nemmeno la condanna
che abbiamo imposto a Dio, cercandolo:
il suo esistere per sempre, avere sempre su di noi
aperti gli occhi vigili, vedere tutto, l’irreparabile,
sapere tutto del disastro che da qui va dentro,
nel suo cielo e non poterlo dire
è la sua prigione, senza fine mai.(M. De Santis)
demoni e meraviglie...
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si e’ ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si e’ ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.(J. Prévert)
Venti e maree
Lontano di già si e’ ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si e’ ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.(J. Prévert)
sabato 9 marzo 2013
detail 11
Questa
sera la luna dentro il mare
cadrà come una perla pesantissima.
E giocherà sopra di me la folle,
la folle luna.
Si frangerà l’onda color rubino
sui miei piedi spargendo mille stelle.
Le mie mani saranno diventate
due colombelle:
e saliranno – due uccelli d’argento –
a riempirsi di luna – come coppe
e di luna le spalle e i capelli
m’irroreranno.
Il mare è un oro fuso. Metterò
in una barca il mio sogno affinché
veleggi. Chiara, diamantina ghiaia
calpesterò.
Quando la luce l’attraverserà
sarà perla pesante il mio cuore.
E riderò. E piangerò... Ma guarda, ecco,
ecco la luna! (K. Kariotakis)
cadrà come una perla pesantissima.
E giocherà sopra di me la folle,
la folle luna.
Si frangerà l’onda color rubino
sui miei piedi spargendo mille stelle.
Le mie mani saranno diventate
due colombelle:
e saliranno – due uccelli d’argento –
a riempirsi di luna – come coppe
e di luna le spalle e i capelli
m’irroreranno.
Il mare è un oro fuso. Metterò
in una barca il mio sogno affinché
veleggi. Chiara, diamantina ghiaia
calpesterò.
Quando la luce l’attraverserà
sarà perla pesante il mio cuore.
E riderò. E piangerò... Ma guarda, ecco,
ecco la luna! (K. Kariotakis)
giovedì 7 marzo 2013
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