sabato 24 novembre 2012

Ingmar


Tu sai del mio essere
donna che ti segue e 
vede  oltre
e prima di te guarda il mistero.

Del mio latte profumato di fragole
che hai bevuto al tavolo
dell’umano gioco,
dell’esserti compagna
e strega innocente  che s’incarna del diavolo
e  femmina scaltra che  ti è puttana.
Del mio attenderti fino all’ora della falce, io sola, accanto al nostro fuoco.
Tu sai.


Tu sai di questa città sotto le luci
                                    che cambia mentre si fa notte
E sai che sono ancòra,
pur stremata dai millenni che la tua penna
ah sì, la tua penna mi ha iniettato nelle vene.
Perché tu sai del mio grembo,
che resiste e mi è fedele.

Tu solo sai
che in questa città sotto le luci
in queste strade che mi vedono ebbra
               rotola il film che mi regalò il tuo amore.  (M. P.)
 

venerdì 23 novembre 2012

improvisation

 

Vidi i due mondi
disegnati sulla sua fronte:
due enigmi
che si aprivano
in oscure valli melodiose.
L'ignoto rubò il mio cuore. (C. Janés)

lunedì 19 novembre 2012

i(n)scrizione


Angelo! Ci fosse un posto che non conosciamo, e là,
sull’indicibile tappeto, gl’innamorati, che qui
non arrivano mai a farcela, ci mostrassero le audaci
magnifiche figure dei loro cuori danzanti,
le loro torri di piacere, le loro
scale a lungo poggiate solo l’una all’altra, dove
non ci fu mai un appoggio, vacillanti –, e riuscissero,
davanti alla cerchia degli spettatori, gl’innumerevoli
morti silenziosi.
Non getterebbero allora questi le loro ultime
monete, sempre risparmiate, sempre nascoste,
a noi sconosciute,
eternamente valide monete della gioia, davanti
alla coppia che
finalmente avrà un sorriso vero, sul tappeto 
pacificato? (R.M. Rilke)


domenica 18 novembre 2012

Il funambolo e la luna

  

... finché alla fine le estremità s'incontrino
come il funambolo raccoglie la sua fune in una splendida ciambella,
come si morde la coda il serpente, come si chiude il cerchio
allargandosi a tutto l’orizzonte, allargandosi incessantemente
intorno a questa macchia rossa – primo e ultimo punto di sospensione –
intorno a questo invisibile, purpureo, inarrestabile cuore del
mondo. (G. Ritsos)


                                                 
“Nessuna immagine può essere la realtà,
 perché la realtà ti capita una volta sola davanti agli occhi”M. Giacomelli
                                                                                                                                                                             

    

venerdì 16 novembre 2012

Ciò che lasciamo inespresso è come la grandine
nella bufera d’ieri notte
ancora aggrumata e bianca
all’ombra dell’erba alta, non ancora raggiunta dal sole.
Come parole taciute che scompaiono
a una a una nella luce,
ora cristalline e dorate, poi più nulla.
Come tutto il resto non fatto o non scelto.
Come tutto ciò che è liquido e trascurato,
ciò che non diamo, ciò che non prendiamo. (C. Wright)
 

domenica 11 novembre 2012

concerto

Tu che t'insinuasti come una lama
Nel mio cuore gemente; tu che forte
Come un branco di demoni venisti
A fare, folle e ornata, del mio spirito
Umiliato il tuo letto e il regno-infame
A cui, come il forzato alla catena,
Sono legato; come alla bottiglia
L'ubriacone; come alla carogna
I vermi; come al gioco l'ostinato
Giocatore, - che tu sia maledetta!
Ho chiesto alla fulminea spada, allora,
Di conquistare la mia libertà;
Ed il veleno perfido ho pregato
Di soccorrer me vile. Ahimè, la spada
Ed il veleno, pieni di disprezzo,
M'han detto: "Non sei degno che alla tua
Schiavitù maledetta ti si tolga,
Imbecille! - una volta liberato
Dal suo dominio, per i nostri sforzi,
Tu faresti rivivere il cadavere
Del tuo vampiro, con i baci tuoi!"
( C. Baudelaire)