lunedì 19 novembre 2012

i(n)scrizione


Angelo! Ci fosse un posto che non conosciamo, e là,
sull’indicibile tappeto, gl’innamorati, che qui
non arrivano mai a farcela, ci mostrassero le audaci
magnifiche figure dei loro cuori danzanti,
le loro torri di piacere, le loro
scale a lungo poggiate solo l’una all’altra, dove
non ci fu mai un appoggio, vacillanti –, e riuscissero,
davanti alla cerchia degli spettatori, gl’innumerevoli
morti silenziosi.
Non getterebbero allora questi le loro ultime
monete, sempre risparmiate, sempre nascoste,
a noi sconosciute,
eternamente valide monete della gioia, davanti
alla coppia che
finalmente avrà un sorriso vero, sul tappeto 
pacificato? (R.M. Rilke)


domenica 18 novembre 2012

Il funambolo e la luna

  

... finché alla fine le estremità s'incontrino
come il funambolo raccoglie la sua fune in una splendida ciambella,
come si morde la coda il serpente, come si chiude il cerchio
allargandosi a tutto l’orizzonte, allargandosi incessantemente
intorno a questa macchia rossa – primo e ultimo punto di sospensione –
intorno a questo invisibile, purpureo, inarrestabile cuore del
mondo. (G. Ritsos)


                                                 
“Nessuna immagine può essere la realtà,
 perché la realtà ti capita una volta sola davanti agli occhi”M. Giacomelli
                                                                                                                                                                             

    

venerdì 16 novembre 2012

Ciò che lasciamo inespresso è come la grandine
nella bufera d’ieri notte
ancora aggrumata e bianca
all’ombra dell’erba alta, non ancora raggiunta dal sole.
Come parole taciute che scompaiono
a una a una nella luce,
ora cristalline e dorate, poi più nulla.
Come tutto il resto non fatto o non scelto.
Come tutto ciò che è liquido e trascurato,
ciò che non diamo, ciò che non prendiamo. (C. Wright)
 

domenica 11 novembre 2012

concerto

Tu che t'insinuasti come una lama
Nel mio cuore gemente; tu che forte
Come un branco di demoni venisti
A fare, folle e ornata, del mio spirito
Umiliato il tuo letto e il regno-infame
A cui, come il forzato alla catena,
Sono legato; come alla bottiglia
L'ubriacone; come alla carogna
I vermi; come al gioco l'ostinato
Giocatore, - che tu sia maledetta!
Ho chiesto alla fulminea spada, allora,
Di conquistare la mia libertà;
Ed il veleno perfido ho pregato
Di soccorrer me vile. Ahimè, la spada
Ed il veleno, pieni di disprezzo,
M'han detto: "Non sei degno che alla tua
Schiavitù maledetta ti si tolga,
Imbecille! - una volta liberato
Dal suo dominio, per i nostri sforzi,
Tu faresti rivivere il cadavere
Del tuo vampiro, con i baci tuoi!"
( C. Baudelaire)
 

venerdì 9 novembre 2012

nove novembre

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Fiaccata dai tuoi lunghi sguardi,
io stessa ho appreso a far soffrire.
Creata da una tua costola,
come posso non amarti?

Esserti tenera sorella
è il legato di un fato antico,
ed io sono diventata l’astuta, avida,
dolcissima tua schiava.
..

                                                          (A. Achmatova)


 

mercoledì 7 novembre 2012


Ma se infine vieni, spoglia
dei tuoi fiori nuziali, nell'ora
in cui tutto il mondo si disfiora
e lo sguardo di cenere si copre
se allora, con la bocca gelata
dal tramonto postumo che divora
ogni illusione e fatalmente incorona,
se mi dici all’orecchio: sono il nulla,
ti dirò grazie di lasciarti vedere
e abbracciarti nuda, d’essere mia
seppure nell’istante che ti perdo;
  e dormirò nel letto che il mio cuore
ha fatto, sognando che la morte
è il tuo ultimo velo, poesia.  
                                             ( C. Vitier)

venerdì 2 novembre 2012

one day i'll fly away

 








La mia ora di vento amo e di  luce,
e volti e sguardi – la danza leggera
del mio spirito sempre mi seduce –
rondine lungo i cieli della sera
                                              (S. Teasdale)





mercoledì 31 ottobre 2012

rive



Dalle sue braccia addormentate
fiumi di sogno
presero d’assalto la mia bocca.
La riva delle mie labbra
fiorí
e riempí di papaveri
le sue rive,
una terra cosí quieta
e amorevole
da cancellare
...
 le sue due ali d’ombra. 
                                (C. Janés)