sabato 8 settembre 2012

forse il cuore


"Le parole ci stancano,
 risalgono da un'acqua lapidata; 
 forse il cuore ci resta, forse il cuore"
                                                   (S. Quasimodo)

cassetto




Volevo appenderla a un muro della stanza.

Ma l’umidità del cassetto l’ha guastata.

Non la metto in un quadro questa foto.

Dovevo conservarla con più cura.

Queste le labbra, questo il viso –
ah, per un giorno solo, per un’ora
solo tornasse quel passato.

Non la metto in un quadro questa foto.

Mi fa soffrire vederla così guasta.

Del resto, se anche non fosse guasta,
che fastidio badare a non tradirmi –
una parola o il tono della voce –
se mai qualcuno mi chiedesse chi era. 
                                Costantino Kavafis



 

lunedì 3 settembre 2012

3 settembre

E i loro volti erano pallidi
Spezzati i loro singhiozzi.
Come la neve dai petali puri
O le tue mani sui miei baci
Cadevano le foglie autunnali. (G. Apollinaire)

venerdì 31 agosto 2012

...sovrano il silenzio


  a Carlo Maria Martini, m. p.
Porta con te un po' di tempo da farci star dentro il nostro silenzio
che sappia accudire i nostri racconti
... e non li disperda tra i rumori del mondo (A. Andreotti )

martedì 28 agosto 2012

E l'acqua...

  E l’acqua
a onde muore
non muore mai
e muore
non muore mai
e muore
mentre immensa
    fa il mare. 
                                          (R. Piumini)

sabato 25 agosto 2012

anelito

 
           Egli era dunque pienamente consapevole del suo ricercare e cosciente della domanda che poneva a tutti i contenuti e a tutti gli aspetti del mondo: è questo che cerco? Un giorno però vi fu una piccolissima svolta, proprio una di quelle che, essendo molto piccole, provocano grandi mutamenti. Egli cessò di chiedersi se avesse finalmente raggiunto l’obiettivo della sua ricerca e si rese conto che un qualsiasi questo non poteva mai essere altro che un nome attribuito a qualcosa che era in lui e non nel mondo esterno: e i nomi altro non sono che suoni e fumo. In quel momento scomparve la separazione tra soggetto e oggetto, come direbbero i filosofi. Il mondo non può privarci di ciò di cui è privo, tornava a ripetersi con sua enorme meraviglia. E tornava a ripetersi anche la frase per lui singolarmente ricca di significato: Io sono più io di me stesso.  Improvvisamente capì che la ricerca era stata la causa del suo non trovare , che nel mondo non si può trovare, e non si può quindi avere, ciò che da sempre si è... (P. Watzlawick)   

giovedì 23 agosto 2012

univèrsus

Chi ha scorto l'universo, non può pensare a un uomo, alle sue meschine gioie o sventure, anche se quell'uomo è lui. Non gl'importa la sorte di quell'altro, non gli importa la sua azione, poiché egli ora è nessuno(J.L.Borges)