"Sorriderti forse è morire,
porgere la parola
a quella terra leggera
alla conchiglia in rumore
al cielo della sera,
a ogni cosa - che è sola
e s'ama col proprio cuore." (A.Gatto)
Prima regola Clarice: semplicità. Leggi Marco Aurelio: di ogni
singola cosa chiedi che cos’è in sé, qual è la sua natura. Che cosa fa
quest’uomo che cerchi?, Uccide le donne, No, questo è accidentale. Qual è
la prima cosa che fa? Uccidendo che bisogni soddisfa?, Rabbia,
accettarsi socialmente, frustazione sessuale..., No, Clarice. Desidera, e
che cosa desidera?, Quello che vede. ( Il silenzio degli innocenti)
"Non
c’è più bellezza e conforto se non nello sguardo che
fissa l’orrore, gli tiene testa e, nella coscienza irriducibile della
negatività, ritiene la possibilità del meglio" T.V.Adorno
"Io non credo che all'al-di-là. Che cosa sia l'al-di-là, io non lo so. E dunque credo al mistero. Di più: al Mistero (...) Ogni volta che si segue fino in fondo un sentimento, un'intuizione, un'idea, una logica, si arriva alle frontiere, si sfocia sull'al-di-là. Gli al-di-là circondano la fascia centrale del reale, la attraversano, si incrociano in essa. Il reale è immerso come un iceberg nell'oceano degli al-di-là"(E. Morin)
Cos'è
la poesia?
Un prolungamento della vista
- e la musica è
un prolungamento dell'udito.
Voglio che un uomo dica,
leggendo queste pagine:
"Ci sono altri mondi
- remoti, solitari, silenziosi, lontani -
di strana, deliziosa vita:
andiamo! (K.
G. Gibran)
Ma
di nuovo nuoto in un fascio di luce, a testa in giù, e mi vedo con
chiarezza, per intero, da ogni angolazione. Laggiù, sono sull'orlo di
una grande scoperta, ed è possibile che come un antico evento storico la
mia presenza dia adito a teorie. Ma chi lo dirà? (J.
Kincaid)