"Non
c’è più bellezza e conforto se non nello sguardo che
fissa l’orrore, gli tiene testa e, nella coscienza irriducibile della
negatività, ritiene la possibilità del meglio" T.V.Adorno
"Io non credo che all'al-di-là. Che cosa sia l'al-di-là, io non lo so. E dunque credo al mistero. Di più: al Mistero (...) Ogni volta che si segue fino in fondo un sentimento, un'intuizione, un'idea, una logica, si arriva alle frontiere, si sfocia sull'al-di-là. Gli al-di-là circondano la fascia centrale del reale, la attraversano, si incrociano in essa. Il reale è immerso come un iceberg nell'oceano degli al-di-là"(E. Morin)
Cos'è
la poesia?
Un prolungamento della vista
- e la musica è
un prolungamento dell'udito.
Voglio che un uomo dica,
leggendo queste pagine:
"Ci sono altri mondi
- remoti, solitari, silenziosi, lontani -
di strana, deliziosa vita:
andiamo! (K.
G. Gibran)
Ma
di nuovo nuoto in un fascio di luce, a testa in giù, e mi vedo con
chiarezza, per intero, da ogni angolazione. Laggiù, sono sull'orlo di
una grande scoperta, ed è possibile che come un antico evento storico la
mia presenza dia adito a teorie. Ma chi lo dirà? (J.
Kincaid)
Ogni volta che si subisce un giudizio, tutta la vita viene
giudicata. Come tutte le sentenze sono sentenze di morte; ed io sono stato ben
tre volte in giudizio! La prima volta, lasciai la sala per essere arrestato; la
seconda, per essere ricondotto al carcere di detenzione; la terza, per venir
cacciato in galera per due anni.
La società, come l’abbiamo costruita, non avrà più alcun
posto da offrirmi; ma la Natura le cui sottili piogge cadono dolcemente sui
giusti e sugli ingiusti avrà nelle sue rocce delle fessure dentro cui mi nasconderò
e delle valli inesplorate nel silenzio delle quali potrò piangere senza essere
distratto!
Essa appenderà delle stelle alle pareti della notte,
affinché io possa camminare senza inciampi in mezzo alle tenebre, e manderà il
vento a soffiare sull’orma dei miei passi, in modo che nessuno mi dia una
caccia a morte; la natura mi laverà delle sua grandi acque e mi risanerà con le
sue erbe amare" (O. Wilde)
Con alterna chiave
tu schiudi la casa dove
la neve volteggia delle cose taciute.
A seconda del sangue che ti sprizza
da occhio, bocca ed orecchio
varia la tua chiave.
Varia la tua chiave, varia la parola
cui è concesso volteggiare coi fiocchi.
A seconda del vento che via ti spinge
s'aggruma attorno alla parola la neve.(P.Celan)
"Poi diventai l'amante di mio figlio. Sui giorni felici non c'è mai molto da dire - aggiunse la Sfinge dopo un lungo silenzio- la felicità detesta le parole. Prima di conoscere Edipo odiavo gli uomini in generale. Erano bugiardi, gli uomini, e appunto perchè bugiardi non arrivavano a capire che il mio enigma (quale sia l'unica creatura che ha un numero di piedi variabile -quattro al mattino, due a mezzogiorno e tre alla sera - e che quanti più piedi muove tanto minore è la forza e la velocità delle sue membra), non arrivavano a capire, dicevo, che il mio enigma allude a loro stessi, e io allora feci sbranare dalle mie leonesse gli innumerevoli uomini che non seppero risolvere questo enigma in ogni modo. Gridavano e chiedevano aiuto mentre le belve li dilianavano, e io non li aiutavo, ridevo soltanto. (F.Dürrenmatt)