giovedì 19 luglio 2012


  
Da bambino volevo guarire i ciliegi,
quando rossi di frutti li credevo feriti, 
la salute per me li aveva lasciati,
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno, ma non durò poco.... (F. De Andrè)

martedì 17 luglio 2012

La Noche Transfigurada


"Non c’è più bellezza e conforto se non nello sguardo che fissa l’orrore, gli tiene testa e, nella coscienza irriducibile della negatività, ritiene la possibilità del meglio"  T.V.Adorno

domenica 15 luglio 2012

infinitarsi

"Io non credo che all'al-di-là. Che cosa sia l'al-di-là, io non lo so. E dunque credo al mistero. Di più: al Mistero (...) Ogni volta che si segue fino in fondo un sentimento, un'intuizione, un'idea, una logica, si arriva alle frontiere, si sfocia sull'al-di-là. Gli al-di-là circondano la fascia centrale del reale, la attraversano, si incrociano in essa. Il reale è immerso come un iceberg nell'oceano degli al-di-là" (E. Morin)

Oceano


 
"Siamo qua come agli orli della vita, Contessa. Gli orli, a un comando, 
si distaccano, entra l'invisibile: vaporano i fantasmi.
E' cosa naturale. Avviene, ciò che di solito avviene nel sogno. 
Io lo faccio avvenire anche nella veglia. Ecco tutto" (L. Pirandello)

mercoledì 27 giugno 2012

mercoledì 6 giugno 2012

altri mondi

Cos'è la poesia?
Un prolungamento della vista
- e la musica è
un prolungamento dell'udito.
Voglio che un uomo dica,
leggendo queste pagine:
"Ci sono altri mondi
- remoti, solitari, silenziosi, lontani -
di strana, deliziosa vita:
andiamo! (K. G. Gibran)

lunedì 4 giugno 2012

senza teoria

    



           Ma di nuovo nuoto in un fascio di luce, a testa in giù, e mi vedo con chiarezza, per intero, da ogni angolazione. Laggiù, sono sull'orlo di una grande scoperta, ed è possibile che come un antico evento storico la mia presenza dia adito a teorie. Ma chi lo dirà? (J. Kincaid)

lunedì 21 maggio 2012

postcard


 ...Delle ore passate all'ombra dei tuoi gesti           
           Bevendo nella tua bocca il profumo dei sorrisi              
Delle notti che vissi ninnato
  Dalla grazia ineffabile dei tuoi passi eternamente in fuga... (V. de Moraes)

sabato 19 maggio 2012

'forse'

 “Ecco qui la barca,- essa va verso l’altra sponda, forse nel grande nulla.- Ma chi vuole imbarcarsi su questo ‘forse’ “? (F. Nietzsche)

martedì 1 maggio 2012

dal canto mio

 
       Ogni volta che si subisce un giudizio, tutta la vita viene giudicata. Come tutte le sentenze sono sentenze di morte; ed io sono stato ben tre volte in giudizio! La prima volta, lasciai la sala per essere arrestato; la seconda, per essere ricondotto al carcere di detenzione; la terza, per venir cacciato in galera per due anni.
La società, come l’abbiamo costruita, non avrà più alcun posto da offrirmi; ma la Natura le cui sottili piogge cadono dolcemente sui giusti e sugli ingiusti avrà nelle sue rocce delle fessure dentro cui mi nasconderò e delle valli inesplorate nel silenzio delle quali potrò piangere senza essere distratto!



 


Essa appenderà delle stelle alle pareti della notte, affinché io possa camminare senza inciampi in mezzo alle tenebre, e manderà il vento a soffiare sull’orma dei miei passi, in modo che nessuno mi dia una caccia a morte; la natura mi laverà delle sua grandi acque e mi risanerà con le sue erbe amare"  (O. Wilde)
 

lunedì 30 aprile 2012

poesia

Con alterna chiave
tu schiudi la casa dove
la neve volteggia delle cose taciute.
A seconda del sangue che ti sprizza
da occhio, bocca ed orecchio
varia la tua chiave.

Varia la tua chiave, varia la parola
cui è concesso volteggiare coi fiocchi.
A seconda del vento che via ti spinge
s'aggruma attorno alla parola la neve.(P.Celan)

sabato 28 aprile 2012

ob fik

"Poi diventai l'amante di mio figlio. Sui giorni felici non c'è mai molto da dire - aggiunse la Sfinge dopo un lungo silenzio- la felicità detesta le parole. Prima di conoscere Edipo odiavo gli uomini in generale. Erano bugiardi, gli uomini, e appunto perchè bugiardi non arrivavano a capire che il mio enigma (quale sia l'unica creatura che ha un numero di piedi variabile -quattro al mattino, due a mezzogiorno e tre alla sera - e che quanti più piedi muove tanto  minore è la forza e la velocità delle sue membra), non arrivavano a capire, dicevo, che il mio enigma allude a loro stessi, e io allora feci sbranare dalle mie leonesse gli innumerevoli uomini che non seppero risolvere questo enigma in ogni modo. Gridavano e chiedevano aiuto mentre le belve li dilianavano, e io non li aiutavo, ridevo soltanto. (F. Dürrenmatt)

mercoledì 25 aprile 2012

inscrivibile

"
Che mi riserva rivederti, amore…
quale viaggio t’hanno dato i venti?
l’oscuro avvolge questi giorni chiari
circola forse in questa luce densa…
sui dove a macchie dondolanti o ferme…
filtra oro ed il vino matura.

Spicco dal cielo questo frutto splendido,
chiudo gli occhi su quel che porta seco,
o lo stare sulle spine
o il dirsi addio a cuore gonfio,
questo tempo nel tempo senza fine. (M. Luzi)


  ...e tu allor li priega 
per quello amor che i mena, ed ei verranno.