"Una testa perversa può risarcire la donna di tutti i peccati che dieci corpi sani non hanno commesso su di lei"(K. Kraus)
venerdì 24 giugno 2011
giovedì 23 giugno 2011
Pantheon
domenica 19 giugno 2011
simbolo
"La caratteristica paralizzante della lettera mai spedita coincide con la sua conservazione. Ciò che è degno di nota non è lo scrivere né tanto meno lo spedire (spesso abbozziamo le lettere in brutta copia e poi le buttiamo via), ma proprio il gesto di tenere il messaggio pur non avendo intenzione di inviarlo. In fin dei conti, conservando la lettera la stiamo in qualche modo "inviando". Non stiamo abbandonando la nostra idea o squalificandola come sciocca e priva di valore (come facciamo quando strappiamo una lettera); al contrario, le stiamo dando un ulteriore voto di fiducia. Stiamo infatti dicendo che la nostra idea è troppo preziosa per essere affidata allo sguardo dell'effettivo destinatario, che potrebbe non coglierne il valore, e dunque la "inviamo" al suo equivalente fantastico, sul quale possiamo assolutamente contare per una lettura intelligente e elogiativa" ( J. Malcolm)
mercoledì 15 giugno 2011
fairytale
"Se non c'è nessun senso - disse il re - ci risparmiamo un mondo di fastidi, perchè non abbiamo alcun bisogno di trovarcene uno" (L. Carrol)
domenica 12 giugno 2011
per via di levare
giovedì 9 giugno 2011
sandali immortali
" Io sono…Johann… Cristian… Friederich… Holderlin, e sono pazzo…dicono. Sono qui ospite di questo mio amico falegname da moltissimi anni: mi ha riservato la parte più bella di questa torre circolare e panoramica. Dalla mia stanza posso ancora ammirare l'impareggiabile spettacolo della Natura. Posso ancora commuovermi alla vista di un albero, un fiore, della terra arata di fresco, di un fiume, del cielo, del sole, delle stelle e di ogni altra cosa. Ho amato la Natura per tutta la vita. L'ho bevuta a grandi sorsi, ma ad ogni sorso scomparivo nella poesia che essa mi imponeva amorevolmente." (F. Holderlin)lunedì 6 giugno 2011
ninfeo delle fate
Tutto come una laguna.
Non vi penetrava alcun affanno
tranne il vago deliquio del vento.
Paesaggio intermedio
tra sogni e terra.
Il vento si era placato, soffiando piano.
Ricche di alghe erano le acque
dove immergevamo la nostra mano.
Lasciavamo la mano vagare
nell’acqua non vista.
I nostri occhi erano abbagliati
dal meandro illuminato di luna
nello scenario della foresta.
Perdevamo lo spirito
del nostro quieto essere noi stessi.
Eravamo liberi come fate,
non avendo da ereditare
niente dall’essere.
Lì le fate e i folletti
Imporporavano i loro strascichi illuminati dalla luna.
Lì per un po’ conquisteremo
l’inafferrabilità dell’io
che non si può mai ottenere (F. Pessoa)
domenica 29 maggio 2011
Anemos
"
" Tutta la matematica del mondo non potrà mai supplire l'assenza di genio" ( Michelangelo )
portico
“Perché la parola ri-nasca e acquisti senso, è necessario uno spazio accogliente, una radura, una piazza. Un luogo né troppo aperto né troppo chiuso: un portico. (R.Mulato)
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domenica 22 maggio 2011
prova generale
"Alcune persone sembrano sognare più di noi, e sono chiamate pazze; tuttavia noi stessi sogniamo, ma sognano di meno, pur sognando di più, coloro che cercano di cancellare da ogni cosa la macchia di essere compresi" (F. Pessoa)
mercoledì 11 maggio 2011
No Do
No donna, non piangere
No donna non piangere
No donna, non piangere
No donna, non piangere
Perché ricordo quando sedevamo
Nel cortile del ministero a Trenchtown
Osservando gli ipocriti
Mescolarsi alle brave persone che si incontrano
Abbiamo buoni amici
Oh, e buoni amici abbiamo perso lungo la strada
Con questo futuro grandioso, non puoi dimenticare il tuo passato
Quindi asciugati le lacrime, dico io
No do ( B. Marley)
martedì 3 maggio 2011
flee
"Fuggirò quando il vento
investirà le tue rive;
sa la gente del porto quant'è vana
la difesa dei limpidi giorni" (V. Sereni)
lunedì 25 aprile 2011
eccomi qua...
Tu saresti capace di piantare tutto e di ricominciare la vita daccapo? Di scegliere una cosa, una cosa sola e di essere fedele a quella, riuscire a farla diventare la ragione della tua vita, una cosa che raccolga tutto, che diventi tutto proprio perché è la tua fedeltà che te la fa diventare infinita? Ne saresti capace?
dal film “Otto e Mezzo“, di Federico Fellini, 1963
mercoledì 20 aprile 2011
Passio
"Credo perchè è assurdo" (Tertulliano)
lunedì 18 aprile 2011
extimité
"E' un suicidio vivere all'estero.
Ma come sarebbe essere a casa?
Un persistente disfacimento" (B. Brecht)
mercoledì 13 aprile 2011
jeringado
"Come e più di una donna ti abbiamo amata, cercando di afferrarti nei giri di notte per disabitate vie, di abbracciarti, di convincerti, dopo un fuggitivo spasmo, a non lasciraci subito. Ti abbiamo amata come la voce umana, come la voce più umana...Come luce d'Occidente, dove sempre sarà tramonto, ci hai dato istruzioni per bene, e anche superiormente, morire; come luce d'Oriente, dove il tempo non ha colore, hai dissolto la nascita e svuotato di denti la morte.
Ricordaci , filosofia.
Ora che il mondo dei non-viventi, in un delirio di conoscenze e di onniscienza inseparabili dalla sua condanna alla polvere e all'espiazione ti ha espulsa, buttata fuori dalla casa della coscienza e ti ha costretta a rifugiarti non si sa dove, in luoghi irrivelati, perchè determinato ad adorare e a servire soltanto gli idoli che hanno radici tra oscuri dannati - ricordaci, filosofia.
Ricordaci, perchè nella tua memoria di scacciata una via di senso è tracciata-indecifrabile ma indistruttibile - delle nostre sciagurate, tuffate nell'infamia dell'insignificanza, vite.
Il ricordo di noi in te, il tuo in noi, filosofia"
(G. Ceronetti)
(G. Ceronetti)
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sabato 9 aprile 2011
martedì 5 aprile 2011
memorie
"Non dobbiamo aspettarci la felicità, Sayuri. Non è una cosa che ci è dovuta. Quando la vita va bene, è un dono improvviso,non può durare per sempre"
(Memorie di una Geisha)
lunedì 28 marzo 2011
morso
"Odo i loro passi, o la loro voce in fondo ai corridoi di pietra e corro lietamente incontro ad essi. La cerimonia dura pochi minuti. Cadono uno dopo l’altro, senza che io mi macchi le mani di sangue. Dove sono caduti restano, e i cadaveri aiutano a distinguere un corridoio dagli altri. Ignoro chi siano, ma so che uno di essi profetizzò, sul punto di morire, che un giorno sarebbe giunto il mio redentore. Da allora la solitudine non mi duole, perché so che il mio redentore vive e un giorno sorgerà dalla polvere. Se il mio udito potesse percepire tutti i rumori del mondo, io sentirei i suoi passi. Mi portasse a un luogo con meno corridoi e meno porte! Come sarà il mio redentore? Sarà forse un toro con volto d’uomo? O sarà come me?" ( J.L. Borges)
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