giovedì 27 giugno 2013







 Eccoti
 ancora affiori  in pallidi raggi,
 riverbero
 dell’eterna domanda
 che poniamo  al tuo volto
 dove annegano
 attonite
 fatali dissolvenze.
 E mi sembra che ci guardi
 ed io so che sai,
 perché io so …

 mi  bagnerò di te anche    domani
 nel riflesso increspato delle onde
 e mi rivestirò del  segreto,
 femmina eterna
 innocua perché incerta,
 come Dio. (m.p.)



martedì 25 giugno 2013

ex - ire

Le persone sono come le vetrate colorate: brillano e scintillano quando fuori c'è il sole, ma al calar delle tenebre viene rivelata la loro vera bellezza solo se è accesa una luce dall'interno. (F. Pessoa)

venerdì 21 giugno 2013

ab - tràctus

Era il cielo azzurro, il campo verde, la terra scura,
E la carne degli alberi elastica e dura,
Erano le gocce di sangue della resina
E le foglie in cui la luce si spettina.

Erano i sentieri in un incedere lento,
Erano le mani profonde del vento
Era il libero e luminoso incitamento
Dell’ala degli spazi fuggitiva.

Era la verità e la forza del vasto mare,
La cui voce quando si spezza, sale,
Era il ritorno senza fine e il bagliore

Delle spiagge dove diritto il vento corre. (S. de Mello Breyner Andresen)

sabato 15 giugno 2013

23.20












...ma tu non prestare il mio    verso
antica fune tesa alla luna.
Tu, non farmi male. (m. p.)

obiettivo







Davanti all'obiettivo io sono contemporaneamente: quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia, e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte. (R. Barthes)

mercoledì 12 giugno 2013


La letteratura, come tutta l'arte,
è la confessione che la vita non basta.
(F. Pessoa)

domenica 9 giugno 2013

sabato 8 giugno 2013


“Le cose, nella vita, non sono mai troppo precise; ed è mentire dipingerle nude, poiché non le vediamo mai se non in una nube di desiderio.” ( M. Yourcenar)

venerdì 7 giugno 2013

apparizione

Sviscera  ai miei occhi
la tua gola incisa da mani bugiarde.
Non senti ciò che fai …
Guarda,
guarda  il tuo fermaglio:
smeraldo e madreperla
infilzano i miei capelli
e  tra gioie nuove
che cingono  la memoria
svetta,
e  mi sorridi ancora.(m.p.)

mercoledì 5 giugno 2013


Sguscia discinta
la creatura sacra,
biforcuta,
e poi s’annida
famelica di sé 
e pulsa
di carezze
bevute.
(...)
Incontinente notte dell’ umido bocciolo
fragilità
divina 
riposta
tra l'ombra più lunga
e la fatica dell'aurora. (m.p.)



lunedì 3 giugno 2013

omina



Hai visto il castello, 
l’alto castello sul mare?
Sopra corrono
nuvole d’oro e rosate.
Vorrebbe piegarsi sull’onda,
 chiara come uno specchio,
levarsi sopra il fuoco delle nubi
serali, superbo e fiero.
Io l’ho visto l’alto
 castello sul mare,
sopra nel cielo la luna
e intorno la nebbia.
Il vento del mare, le onde,
non fecero un’eco vivace?
Non hai sentito dagli alti anfratti
un canto festoso, un suono di arpe?
Le onde, i venti,
in una grande pace.
Dall’atrio del castello 
                                                    ho udito un canto   
                                             lamentoso fra le lacrime.                                                                                                               (L. Uhland)

sabato 1 giugno 2013

venerdì 31 maggio 2013


Un bagliore di automobili in fuga
i miei pensieri riordinava in bianco e nero.

Io che attraverso la strada
solo nei punti consentiti dalla legge,
sono stato invitato all’improvviso
fra le rose.

E come si chiarisce un bruno ramo
nel punto in cui si spezza, così io
nel mio amore sono chiaro
           Y.Amichai  

giovedì 30 maggio 2013

ceci n'est pas une pomme


Sotto il nostro amore ne esiste un altro,
sotto il programma:
un altro programma,
nei mostri vive un altro mostro,
sotto il diritto si trova un diritto più profondo –

ruscello sotterraneo sulla nostra vita
negli astri radiografanti:

sotto il nostro amore ce n’è un altro.

Precedente, più oscuro, più umido.
Pulsa e sguscia dalla mano
e di notte con i piedi si sbarazza
della coperta, come i bambini piccoli.
La getta per terra.
Un giorno poi anche tu assaggerai
il vino più profondo che scorre nel vino.

Anche sotto una canzone ce n’è un’altra

e ti ci fonderai, assieme a me
negli infiniti programmi grandi
(S. Géza)