Conciossiacosaché le umane cose non possono essere eterne,
declinando elleno sempre dai loro principî finché giungono all'ultimo fine, e
ciò è specialmente proprio delle vite degli uomini, così non avendo la vita di
don Chisciotte alcun particolare privilegio dal Cielo che la conservasse,
pervenne al suo termine ed all'ultima sua ora quando egli meno se la aspettava.
O fosse la malinconia che s'ingenerava in lui per essere stato vinto, ovvero la
disposizione del Cielo che così ordinava, fu preso da una febbre che lo tenne
sei giorni a letto, nei quali era sempre visitato dal curato, dal baccelliere e
dal barbiere, suoi amici, oltre di che il suo buon scudiere Sancio Pancia non
si discostò mai dal suo capezzale. (…) Pregò allora don Chisciotte che lo lasciassero
solo, perché voleva dormire un poco, e così fecero… ( M. de Cervantes)
Le Idee sono dei surrogati dei dolori;
... Surrogati, però, solo nell’ordine del tempo, poiché sembra che l’elemento
primigenio sia l’Idea, e il dolore solo il modo con cui certe Idee entrano
inizialmente in noi (M.
Proust)
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perchè noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso
negato dimenticato
Perchè noi l'abbiamo perseguitato ferito
calpestato ucciso negato
dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata... (J. Prevert)
martedì 11 settembre 2012
Nei tuoi pensieri tutto il giorno, tu nei miei.
Gli uccelli cantano al riparo di un albero.
Al di sopra la preghiera della pioggia, un blu
sterminato,
non il paradiso, che non va da nessuna parte, senza
fine.
Perché mai le nostre vite si allontanano
da noi stessi, mentre rimaniamo intrappolate nel
tempo,
in fila verso la morte? Sembra che nulla possa mutare
lo schema dei nostri giorni,
alterare
la rima
data da lutto in assonanza con diletto.
Poi sopraggiunge l’amore come un volo lesto di uccelli
dalla terra al paradiso dopo la pioggia. Un tuo bacio,
rievocato, sfila, come fossero perle, questa catena di
parole.
Cieli immensi ci ricongiungono, unendo qui a lì.
Desiderio e passione nell’aria che pensa.(C. A. Duffy)