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venerdì 4 novembre 2011

mutazione armonica

        "La poesia non è fatta di queste lettere
         che pianto come chiodi,
         ma del bianco che resta sulla carta" (P. Claudel)

lunedì 6 giugno 2011

ninfeo delle fate


  Tutto come una laguna.
 Non vi penetrava alcun affanno
  tranne il vago deliquio del vento.
  Paesaggio intermedio
   tra sogni e terra.
   Il vento si era placato, soffiando piano.
Ricche di alghe erano le acque
dove immergevamo la nostra mano.
  Lasciavamo la mano vagare
  nell’acqua non vista.
I nostri occhi erano abbagliati
dal meandro illuminato di luna
nello scenario della foresta.
  Perdevamo lo spirito
del nostro quieto essere noi stessi.
Eravamo liberi come fate,
non avendo da ereditare
  niente dall’essere.
 Lì le fate e i folletti
      Imporporavano i loro strascichi illuminati dalla luna.
      Lì per un po’ conquisteremo
l’inafferrabilità dell’io
  che non si può mai ottenere (F. Pessoa)
 

domenica 29 maggio 2011

portico

 “Perché la parola ri-nasca e acquisti senso, è necessario uno spazio accogliente, una radura, una piazza. Un luogo né troppo aperto né troppo chiuso: un portico. (R.Mulato)

martedì 30 novembre 2010

linea d'ombra

      a Mario Monicelli, uomo. m.p.
"Ti trascino      
per i varchi della mia incostanza
afferrandoti per il braccio
su cui è tatuato il disappunto
e cerco nel tuo volto i segni del
disagio, con un timore dentro
che scorgo ad ogni lampo di coscienza
Con incroci di addii
ho progettato il calvario della notte
ed ho bendato gli occhi al pensiero che dorme,
perchè non senta il dramma
del risveglio.
Ma al di là di ogni parola c'è un
silenzio, al di là di ogni sguardo
un altro cielo
e tu ridi
camminando sul filo del tuo sogno
e poi cedi, ridendo, ad un pianto improvviso,
mentre dita confuse tra il ritrarsi e il cercare
svelte tornano al braccio
                         ad impedire il volo" (U. Crocetti)