"Cerca di fermarle, poeta, anche se poche
di cose come queste si possono fermare.
Le tue visioni erotiche.
Disponile, seminascoste, nel fraseggio.
Vedi di trattenerle, tu, poeta
quando nella mente si risvegliano
la notte o nel fulgore del meriggio"
C. Kavafis, in Settantacinque poesie, Giulio Einaudi Editore, 1992
