"Tra me e me ho chiamato così la tua immagine, dal momento che non conoscevo il tuo vero nome...che continuo a non conoscere".
Aggiunse queste ultime parole con qualche esitazione, e anch'ella tentennò un poco prima di rispondere alla sua domanda indiretta: "Mi chiamo Zoe".
A Norbert sfuggì di bocca come un lamento: "E' un bel nome e ti sta bene, ma io ci avverto come una crudele ironia, perchè Zoe significa vita".
"Bisogna piegarsi all'irrevocabile- replicò lei- e da tanto tempo ormai mi sono abituata a essere morta. Ma per oggi il mio tempo è scaduto; tu hai portato il fiore dei sepolcri: che mi sia di guida sulla via del ritorno. Dammelo dunque".(W. Jensen, Gradiva)
