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martedì 1 maggio 2012

dal canto mio

 
       Ogni volta che si subisce un giudizio, tutta la vita viene giudicata. Come tutte le sentenze sono sentenze di morte; ed io sono stato ben tre volte in giudizio! La prima volta, lasciai la sala per essere arrestato; la seconda, per essere ricondotto al carcere di detenzione; la terza, per venir cacciato in galera per due anni.
La società, come l’abbiamo costruita, non avrà più alcun posto da offrirmi; ma la Natura le cui sottili piogge cadono dolcemente sui giusti e sugli ingiusti avrà nelle sue rocce delle fessure dentro cui mi nasconderò e delle valli inesplorate nel silenzio delle quali potrò piangere senza essere distratto!



 


Essa appenderà delle stelle alle pareti della notte, affinché io possa camminare senza inciampi in mezzo alle tenebre, e manderà il vento a soffiare sull’orma dei miei passi, in modo che nessuno mi dia una caccia a morte; la natura mi laverà delle sua grandi acque e mi risanerà con le sue erbe amare"  (O. Wilde)
 

venerdì 19 agosto 2011

Puer

«L’eternità è un  fanciullo che gioca con le tessere: di un fanciullo è il regno»                                                                            
                                                                                           ( Eraclito)

martedì 19 luglio 2011

ordalia dell'arte

"Anni dopo, vidi di nuovo La finestra sul cortile. La lettura vedantica riaffiorava spontaneamente, anzi si arricchiva di nuovi dettagli. Ma non era questo a colpirmi. Bensì una constatazione: l'arte non si lascia disturbare dai suoi significati"  ( R. Calasso)