Ogni volta che si subisce un giudizio, tutta la vita viene giudicata. Come tutte le sentenze sono sentenze di morte; ed io sono stato ben tre volte in giudizio! La prima volta, lasciai la sala per essere arrestato; la seconda, per essere ricondotto al carcere di detenzione; la terza, per venir cacciato in galera per due anni.
La società, come l’abbiamo costruita, non avrà più alcun
posto da offrirmi; ma la Natura le cui sottili piogge cadono dolcemente sui
giusti e sugli ingiusti avrà nelle sue rocce delle fessure dentro cui mi nasconderò
e delle valli inesplorate nel silenzio delle quali potrò piangere senza essere
distratto!
Essa appenderà delle stelle alle pareti della notte,
affinché io possa camminare senza inciampi in mezzo alle tenebre, e manderà il
vento a soffiare sull’orma dei miei passi, in modo che nessuno mi dia una
caccia a morte; la natura mi laverà delle sua grandi acque e mi risanerà con le
sue erbe amare" (O. Wilde)