“La normalità – sottoposta ad analisi aggressive non meno che la
diversità – rivela incrinature, crepe, deficienze, ritardi funzionali,
intermittenze, anomalie. Tutto diventa eccezione e il bisogno della
norma, allontanato dalla porta, si riaffaccia ancora più temibile alla
finestra. Si finisce così per rafforzarlo, come un virus reso
invulnerabile dalle cure per sopprimerlo. Non è negando le differenze
che lo si combatte, ma modificando l’immagine della norma”. (G. Pontiggia)
