giovedì 24 aprile 2014

pharmakon


«Nel frattempo,» disse Abrenuncio «suonatele musica, riempite la casa di fiori, fate cantare gli uccelli, portatela a vedere i tramonti sul mare, datele tutto quanto può farla felice.» Si congedò con uno svolazzo del cappello per aria e la sentenza latina di rigore. Ma questa volta la tradusse in onore del marchese: «Non c’è medicina che guarisca quello che non guarisce la felicità».” ( G. García Márquez)

domenica 6 aprile 2014

in questa stanza....

In questa stanza che non ha più uscita,
come stormisce il sangue, e al suo stormire
è il mio turno di vivere … di vita …
Io so che sai che cosa voglio dire.
«So solo quello che mi basta a stento
per non sprecare i battiti del cuore,
perché sapere, sappilo, è un tormento:
è sempre chi più sa che ha più dolore.»
                                                                                  Patrizia Valduga