"Per un istante la morte si liberò da se stessa, espandendosi fino alle pareti, riempì tutta la stanza e si allungò come un fluido fino alla stanza contigua, dove una parte si soffermò a guardare il quaderno che stava lì aperto su una sedia, era la suite numero sei opera mille e dodici in re maggiore di Johann Sebastian Bach..." (J. Saramago)
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