giovedì 27 novembre 2014

domani

E ti darò il mio mattino intrecciato
di rose
l’aroma del caffè sul tuo cuscino 
ti porgerò  
e la mia gola diafana (me lo dici). 
Per te fasci di fiori traboccanti
tra le buste del pane caldo morso per strada,

la solita impaziente …

il mio canto stonato

A te che dici anche
della mia quiete che è diamante,
a te, la mia sera appisolata
sulle tue ginocchia
mentre spegni la stanza del giorno.

Ravviserò i tuoi occhi
dietro ogni vetrina
e acquisterò per te cose acquistate.

Resti di un amore
raccattati nel ferro grigio
sotto cento cravatte (li ripulirò prima con cura).

Altro non ho.
Ma tu, non prestare il mio verso
antica fune tesa alla luna. 
Tu, non farmi male. (M. P.)

 

venerdì 11 luglio 2014

bucaneve

«Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia». M. Proust

martedì 24 giugno 2014

...e non amarmi dispiace
anche a te.

Nella memoria dei fiori 
i tuoi baci. (m.p.)

venerdì 13 giugno 2014

circle

Mi adagio nel mattino
di primavera. Sento
nascere in me scomposte
aurore. Io non so più
se muoio o se rinasco. (S.Penna)

mercoledì 28 maggio 2014

so

Ehi tu ragazza dimmi se sai
cosa può nascere anche senz'acqua,
cosa può ardere senza estinzione,
e soffre e piange senza le lacrime.
Sciocco ragazzo,cosa mi chiedi?

Senz'acqua crescere potrà una pietra,
senza estinzione bruciare l'amore
e senza lacrime soffre e piange un cuore.

(canzone popolare yiddish)

martedì 20 maggio 2014

16:05

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto. 
(E. De Luca)


venerdì 16 maggio 2014

Diventa ciò che sei

“La vera felicità è la pace con se stessi. E, per averla, non bisogna tradire la propria natura.”(M. Monicelli)

giovedì 8 maggio 2014

giovedì 24 aprile 2014

pharmakon


«Nel frattempo,» disse Abrenuncio «suonatele musica, riempite la casa di fiori, fate cantare gli uccelli, portatela a vedere i tramonti sul mare, datele tutto quanto può farla felice.» Si congedò con uno svolazzo del cappello per aria e la sentenza latina di rigore. Ma questa volta la tradusse in onore del marchese: «Non c’è medicina che guarisca quello che non guarisce la felicità».” ( G. García Márquez)

domenica 6 aprile 2014

in questa stanza....

In questa stanza che non ha più uscita,
come stormisce il sangue, e al suo stormire
è il mio turno di vivere … di vita …
Io so che sai che cosa voglio dire.
«So solo quello che mi basta a stento
per non sprecare i battiti del cuore,
perché sapere, sappilo, è un tormento:
è sempre chi più sa che ha più dolore.»
                                                                                  Patrizia Valduga



giovedì 20 marzo 2014

mare

"- Dovresti piantarla di leggere tutto ciò che è stato scritto.
- E cosa dovrei fare nel tempo libero?
- Immergerti nella vita vera.
- C’è un libro che parla proprio di questo… 
- Io odio le biblioteche, odio i libri e odio le scuole. A quanto ricordo, tendono a trasformare tutto quel che riguarda la vita in qualcosa di leggermente diverso, “leggermente” quando tutto va bene.
- E tu cosa vedi in me?
- Beh, anche tu li odi. Per quello che ti hanno fatto.
- E cioè?
- Ti hanno trasformato in qualcosa di…
- Orrendo?…
- No, non proprio. In qualcosa di leggermente diverso, di leggermente…sbagliato. Tutto ciò che ti riguarda è un po’ una bugia… eccetto i tuoi occhi. Lì ci sei tu. Non riesco a sostenere il tuo sguardo troppo a lungo.”
      (P. Roth)

martedì 4 marzo 2014

Bach

“Nei momenti in cui il regno dell’umano mi sembra condannato alla pesantezza, penso che dovrei volare come Perseo in un altro spazio. Non sto parlando di fughe nel sogno o nell’irrazionale. Voglio dire che devo cambiare il mio approccio, devo guardare il mondo con un’altra ottica, un’altra logica, altri metodi di conoscenza e di verifica.” (I. Calvino)
. )

giovedì 27 febbraio 2014

(∂ + m) ψ = 0

Il mio lieve
posarmi
sulla guancia colorata,
desiderio sidereo
e disappunto
della stanza eco di orme.


Ma il frullo dell’anima
biffa ogni spazio
e tiene  la mano
che tenne la mia nella stretta della notte

sapendo  del mattino leggiero. (m.p.)

lunedì 24 febbraio 2014

" ἀρχή "


 "Qual è il parassita più resistente? Un batterio, un virus, una tenia intestinale? No, un'idea. Persistente, contagiosa. Una volta che si è impossessata del cervello è quasi impossibile sdradicarla. Un'idea pienamente formata, compresa, si avvinghia qui dentro, da qualche parte. Una singola idea della mente umana può costruire una città. Un'idea può trasformare il mondo e riscrivere tutte la regole.  
Ed è per questo che devo rubarla"(Inception)

domenica 23 febbraio 2014

Getsemani

La musica aiuta
a non sentire dentro
il silenzio che c’è fuori. (J. S. Bach)

13:25


"la risposta è l'infelicità della domanda" (M. Blanchot)

domenica 9 febbraio 2014

regarder

Forse esiste un comportamento nei confronti delle immagini della memoria che può essere definito ontogeneticamente originario e primitivo, benché rimanga secondario. In uno stadio successivo l'immagine della memoria non scatena un movimento riflesso pratico immediato, sia esso di natura religiosa o aggressiva. Ma le immagini della memoria sono ormai consciamente immagazzinate sotto forma di raffigurazioni o segni. Tra queste due fasi si situa un modo di trattare l'impressione che possiamo definire come forma di pensiero simbolico.(A. M. Warburg)

martedì 4 febbraio 2014

così

  “Ecco, così me l’ero immaginato.Tu scalavi il balcone per guardarmi, io scendevo le scale per venirti incontro.Tu avevi una segreta in una torre dove avremmo ballato. I desideri dei bambini danno ordini al futuro. Il futuro è un domestico lento, ma fedele.” (E. De Luca)

lunedì 27 gennaio 2014

Solo andata

«Finisce sempre così. Con la morte. Prima, però, c'è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla. È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L'emozione e la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell'imbarazzo dello stare al mondo. Bla. Bla. Bla. Bla. Altrove, c'è l'altrove. Io non mi occupo dell'altrove. Dunque, che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco. Sì, è solo un trucco»
                                                                                                             (La grande bellezza, 2013) 
     

domenica 26 gennaio 2014

intermittenze

"Per un istante la morte si liberò da se stessa, espandendosi fino alle pareti, riempì tutta la stanza e si allungò come un fluido fino alla stanza contigua, dove una parte si soffermò a guardare il quaderno che stava lì aperto su una sedia, era la suite numero sei opera mille e dodici in re maggiore di Johann Sebastian Bach..." (J. Saramago)

venerdì 24 gennaio 2014

respiro


Così è la notte, una folla di madri illuminate, che si chiamano stelle: di tutte loro, sono io la tua. A guardarle fanno spalancare gli occhi e allargare il respiro. Ma tu non sai ancora cosa è , il respiro. E' questo su e giù del petto che ti dondola". (E. De Luca)

domenica 5 gennaio 2014

barra


"E' l'animo che devi cambiare, non il cielo sotto cui vivi" - Seneca

sabato 4 gennaio 2014

risveglio

"Non ricordo un libro di quelli che ho letto, a tal punto le mie letture erano state...provocazioni di sogni" (F. Pessoa)