
Sguscia discinta
la creatura sacra,
biforcuta,
biforcuta,
e poi s’annida
famelica di sé
famelica di sé
e pulsa
di carezze
bevute.
(...)
di carezze
bevute.
(...)
Incontinente notte dell’ umido bocciolo
fragilità
divina
riposta
tra l'ombra più lunga
e la fatica dell'aurora. (m.p.)
riposta
tra l'ombra più lunga
e la fatica dell'aurora. (m.p.)
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