riverbero
dell’eterna domanda
che poniamo al tuo volto
dove annegano
attonite
attonite
fatali dissolvenze.
E mi sembra che ci guardi
ed io so che sai,
perché io so …
mi bagnerò di te anche domani
nel riflesso increspato
delle onde
e mi rivestirò del segreto,
femmina eterna
innocua perché incerta,
come Dio. (m.p.)

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