mercoledì 8 maggio 2013


Sabbie distese
circoscritte
e nomi.
Figure dissipate
che credono ancora.
O forse no.
Forse.
E a cosa?
Non più.
Il silenzio?
No, solo l’amore
oltre e muto
com’è la vera poesia,
              senza parole.

Afasico cordoglio della luna
emozionata
e viva, più di noi
che la cercammo
e ci perdemmo 
e ci perdiamo 
ancora
noncuranti della sua verità
che fa paura. (m. p.)


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