sabato 22 settembre 2012

l'ultimo sogno

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Conciossiacosaché le umane cose non possono essere eterne, declinando elleno sempre dai loro principî finché giungono all'ultimo fine, e ciò è specialmente proprio delle vite degli uomini, così non avendo la vita di don Chisciotte alcun particolare privilegio dal Cielo che la conservasse, pervenne al suo termine ed all'ultima sua ora quando egli meno se la aspettava. O fosse la malinconia che s'ingenerava in lui per essere stato vinto, ovvero la disposizione del Cielo che così ordinava, fu preso da una febbre che lo tenne sei giorni a letto, nei quali era sempre visitato dal curato, dal baccelliere e dal barbiere, suoi amici, oltre di che il suo buon scudiere Sancio Pancia non si discostò mai dal suo capezzale. (…) Pregò allora don Chisciotte che lo lasciassero solo, perché voleva dormire un poco, e così fecero… ( M. de Cervantes)

              


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