sabato 28 aprile 2012

ob fik

"Poi diventai l'amante di mio figlio. Sui giorni felici non c'è mai molto da dire - aggiunse la Sfinge dopo un lungo silenzio- la felicità detesta le parole. Prima di conoscere Edipo odiavo gli uomini in generale. Erano bugiardi, gli uomini, e appunto perchè bugiardi non arrivavano a capire che il mio enigma (quale sia l'unica creatura che ha un numero di piedi variabile -quattro al mattino, due a mezzogiorno e tre alla sera - e che quanti più piedi muove tanto  minore è la forza e la velocità delle sue membra), non arrivavano a capire, dicevo, che il mio enigma allude a loro stessi, e io allora feci sbranare dalle mie leonesse gli innumerevoli uomini che non seppero risolvere questo enigma in ogni modo. Gridavano e chiedevano aiuto mentre le belve li dilianavano, e io non li aiutavo, ridevo soltanto. (F. Dürrenmatt)

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