"L’antichità vedeva nel sacrificio un crimine, il crimine di colui che infliggeva la morte alla vittima di fronte al silenzio e all’angoscia del pubblico; crimine in cui il sacrificatore, consapevolmente ed egli stesso angosciato, violava il divieto dell’omicidio. Ciò che è importante è che, nella sua essenza e nella pratica, solo l’arte esprime questo momento di trasgressione religiosa, ed è la sola sia ad esprimerlo tanto profondamente, sia ad esserne l’unica via d’uscita. E’ lo stato di regressione che il desiderio vuole, è l’esigenza di un mondo più ricco e prodigioso, l’esigenza, in una parola, di un mondo sacro. La trasgressione si traduce sempre in forme prodigiose: ovvero nella musica, nella poesia, nella danza, nella tragedia e nella pittura. L’arte non ha altra origine che la festa, in ogni tempo, e la festa, che è religiosa, si lega al dispiegarsi di tutte le risorsa dell’arte.Non possiamo immaginare un’arte indipendente dal movimento che generò la festa” (G. Bataille)
...Che la Natura sparga sulla mia testa scottante il suo sole, la sua pioggia, il vento che trova i miei capelli, e il resto venga pure se verrà o dovrà venire, altrimenti non venga. Schiavi cardiaci delle stelle, abbiamo conquistato tutto il mondo prima di alzarci dal letto; ma ci siamo svegliati ed esso è opaco, ci siamo alzati ed esso è estraneo, siamo usciti di casa ed esso è la terra intera, più il sistema solare, la Via Lattea e l'Indefinito.
Mangia cioccolatini, piccina; mangia cioccolatini! Guarda che non c'è al mondo altra metafisica che i cioccolatini. Guarda che tutte le religioni non insegnano altro che la pasticceria. Mangia, bambina sporca, mangia!
Così rimani in attesa, anche se non sai esattamente di cosa, in attesa del momento in cui comprenderai che sei davvero diversa da loro; che là fuori ci sono persone, come Madame, che non ti odiano o ti augurano alcun male, ma che tuttavia rabbrividiscono al solo pensiero di una come te - di come sei venuta al mondo e perché - e che sono terrorizzate all'idea che la tua mano sfiori la loro. La prima volta che cogli l'immagine di te attraverso gli occhi di una persona simile, è una sensazione tremenda. E come passare davanti a uno specchio davanti al quale sei passata ogni giorno della tua vita, e che all'improvviso riflette qualcos'altro, qualcosa di strano e inquietante. (K.Ishiguro)