sabato 31 dicembre 2011

ospiti


  
  
     -Si metta bene in testa, giovanotto, innocente o no, è una questione di tattica! E' da temerari, a dir poco, voler essere innocenti davanti al nostro tribunale, al contrario, è molto più saggio incolparsi subito di un reato, per esempio di un reato particolarmente vantaggioso per i commercianti: la frode. Già durante l'interrogatorio può risultare poi che l'imputato esagera, che non ha commesso una vera e propria frode, si è limitato a ritoccare alcuni dati, a scopo di propaganda, come succede spesso in commercio. La via dalla colpa all'innocenza è sì difficile, ma non impossibile, mentre è un'impresa addirittura disperata voler conservare la propria innocenza e  il risultato non può essere che disastroso. Lei vuole perdere dove invece potrebbe averla vinta. Più tardi sarà costretto a non scegliersi una colpa, ma a lasciarsela attribuire. ( F.Dürrenmatt )

giovedì 29 dicembre 2011

pegno

 
Marea palpitante, marea piena di corpi,
di ossa mormoranti, di sangue, di polveri squamose,
di luci frantumate, di conchiglie di stelle,
santa marea che raduni i corpi.
Marea profonda, astri girevoli, schiuma, carne,
specchi dove si riflettono gli angeli,
fumi, fumi dalle volute strane
dove trascorrono specchi di orizzonti erranti.

marea spirituale, marea intessuta di carne,

ricomponi tra noi la dispersione dei corpi,
marea vivente, o tu che la cenere incomparabile
dei mondi passati attraversa con le sue favole,
formicolante di mondi rinascenti senza sosta
riplasma con le tue mani la sabbia friabile
trafiggici con le tue criniere di sangue.
(A. Artaud)

lunedì 26 dicembre 2011

pàdre

"Si flectere  nequeo superos, Acheronta movebo" (Virgilio)



sabato 24 dicembre 2011

μήν αρχή

 ...Il cipresso punta in su. Ha un profilo gotico
Gli occhi seguendolo trovano la luna
 La luna è mia madre. Non è dolce come Maria.
 Le sue azzurre vesti sprigionano  pipistrelli e civette.
 Come vorrei credere nella tenerezza.
 Il volto dell’effigie, ingentilito da candele
 

Chino proprio su me, i suoi miti occhi. (S. Plath)

martedì 20 dicembre 2011

enfante terrible

...et quand il aime, l'enfant terrible
L'enfant terrible, c'est pour la vie
C'est pour toujours



sabato 17 dicembre 2011

stationem

  
       "Forse non ci sono giorni della   nostra adolescenza vissuti con altrettanta pienezza di quelli  che abbiamo creduto di trascorrere senza averli vissuti, quelli passati in compagnia del libro prediletto. Tutto ciò che li riempiva agli occhi degli altri e che noi evitavamo come  un ostacolo volgare a un piacere divino: il gioco che un amico veniva a proporci proprio nel punto più interessante, l'ape fastidiosa o il raggio di sole che ci costringevano ad alzare gli occhi dalla pagina o a cambiare posto, la merenda che ci avevano fatto portar dietro e che lasciavamo sul banco lì accanto senza toccarla, mentre il sole sopra di noi diminuiva di intensità nel cielo blu, la cena per la quale si era dovuti rientrare e durante la quale non abbiamo pensato ad altro che a quando saremmo tornati di sopra a finire il capitolo interrotto" (M. Proust)